Alle schermaglie politiche tra Franco Alfieri ed Edmondo Cirielli si aggiunge la cronaca e la conseguente protesta dei cittadini sulla mancanza di un presidio Sanitario adeguato
Nel fervido dibattito politico tra la destra e il centro-sinistra sulla realizzazione della tanto discussa Bretella Agropoli-Eboli, si inseriscono i fatti di cronaca che vedono crescere la protesta dei cittadini desiderosi di una sanità efficiente e soprattutto di un Pronto Soccorso nella cittadina di Agropoli. In questi ultimi giorni, l’attenzione è stata focalizzata sullo scontro verbale tra Franco Alfieri, Presidente della Provincia, sindaco di Capaccio, presidente dell’Unione dei Comuni e principale sostenitore del progetto Masterplan, e Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri nel Governo Meloni. Mentre Alfieri si schiera a favore dell’imponente opera, vista come una soluzione al congestionato traffico tra Capaccio e Battipaglia, Cirielli si oppone fermamente.
A difesa di Cirielli, giungono le parole del presidente del Parco Giuseppe Coccorullo, sebbene inficiate dalla comune affiliazione politica. Parallelamente alle schermaglie politiche, è cruciale comprendere il motivo per cui la destra, da sempre fautrice del ponte sullo Stretto di Messina – un’opera faraonica ancora lontana dall’essere un progetto tangibile – si mostri contraria alla Bretella Agropoli-Eboli, progetto che già gode di un finanziamento stato pari a oltre un terzo del totale necessario.
Ieri, a seguito della tragica notizia del decesso di una giovane madre, colta da malore mentre guidava la propria auto, è scaturita una vivace protesta nella comunità agropolese. La sua corsa frenetica verso l’ospedale si è rivelata vana, suscitando sdegno per la mancanza di un pronto soccorso adeguato ad Agropoli. Ancora non è chiara la dinamica della morte della giovane mamma: se la morte sia sopraggiunta nell’immediato, se è stata trasportata in via eccezionale ad Agropoli oppure spirata durante il tragitto verso Vallo della Lucania.
Quel che è certo è l’indignazione palpabile nella comunità di Agropoli, espressa in modo vibrante attraverso i commenti sui social network alla notizia della prematura scomparsa della giovane madre. Tanti hanno chiosato al grido “Vergogna” perché un Pronto Soccorso rimane baluardo di una comunità




