Il deputato Bicchielli: “Bisogna cambiare passo, dare risposte serie perché oggi i cittadini hanno perso fiducia nella sanità pubblica»
«Ennesimo caso di malasanità in provincia di Salerno, ora non si può più tacere ma crediamo sia giunto il momento di far sentire la nostra voce a tutela dei cittadini». Lo hanno dichiarato il coordinatore provinciale di Noi Moderati Luigi Cerruti, il coordinatore di Battipaglia Enrico Tucci e il responsabile per la città di Eboli Giuseppe La Brocca in merito a quanto accaduto al Pronto soccorso di Battipaglia. Una bambina di 19 mesi è ricoverata in rianimazione dopo che – stando a quanto emerge oggi dagli organi di stampa – un pediatra non avrebbe dato la giusta priorità alla piccola.
«È una storia drammatica, dal racconto social del papà emerge tutta la disperazione della famiglia. I pronto soccorso dovrebbero tutelare i cittadini non ridurli in fin di vita – hanno dichiarato Cerruti, Tucci e La Brocca – Non è il primo episodio, non possiamo dimenticare quanto accade al Ruggi d’Aragona e l’impegno del nostro deputato Pino Bicchielli che proprio di recente ha portato l’interpellanza del gruppo parlamentare Noi Moderati all’attenzione del ministro della Giustizia Nordio. Bisogna cambiare passo, dare risposte serie perché oggi i cittadini hanno perso fiducia nella sanità pubblica».
La Storia
L’altro ieri mattina, un dramma si è consumato al nosocomio di Battipaglia, quando Isabel, una bambina di appena 19 mesi, è giunta in condizioni preoccupanti. La madre, visibilmente scossa, racconta un’esperienza che ha segnato la vita della piccola e della sua famiglia.
Isabel presentava gravi difficoltà respiratorie e un aspetto visibilmente compromesso all’arrivo in ospedale. Tuttavia, l’accoglienza iniziale da parte degli infermieri è stata amorevole, ma il pediatra di turno ha suscitato indignazione e sconcerto.
La madre spiega che la bambina è stata messa in secondo piano quando un’altra piccola paziente è arrivata vomitando. Nonostante Isabel mostrasse evidenti segni di malessere, il pediatra ha deciso di dare precedenza all’altro caso senza nemmeno dedicarle uno sguardo.
La madre, in preda all’ira, ha cercato di far comprendere al medico la gravità della situazione, sottolineando l’assenza di febbre in Isabel e implorando almeno una visita veloce. Tuttavia, la risposta del medico è stata categorica: la bambina vomitante veniva considerata più urgente.
La famiglia, sconcertata e disperata, ha deciso di denunciare l’accaduto ai Carabinieri, registrando telefonicamente l’intera conversazione per documentare la mancanza di attenzione medica. Senza esitazione, si sono recati all’ospedale ‘San Leonardo’, dove Isabel è stata immediatamente sottoposta a ossigenoterapia con una saturazione del 67.
Purtroppo, nel corso delle ore, la situazione della piccola è peggiorata, costringendo la famiglia a un trasferimento d’urgenza al prestigioso ospedale ‘Santobono’ di Napoli. Alle 00:30, Isabel è stata ammessa in Rianimazione, lasciando la madre in una angosciosa attesa.
Questa drammatica vicenda solleva interrogativi sulla priorità attribuita ai casi medici e mette in luce il bisogno di una maggiore attenzione e prontezza da parte del personale medico. La famiglia di Isabel ora si aggrappa alla speranza di un miglioramento della situazione, mentre la denuncia presso le autorità competenti potrebbe portare a una revisione dei protocolli ospedalieri per evitare episodi simili in futuro.




