Il 65enne si era immerso per disincagliare delle reti nelle profondità dello specchio acqueo della Licinella a Capaccio
Agropoli si è svegliata con un senso di tristezza e incredulità per la perdita di Eustachio Sorvillo, il quale è stato ritrovato senza vita nei fondali antistanti la Licinella di Capaccio. Numerose testimonianze provenienti da coloro che lo conoscevano hanno iniziato a diffondersi fin dai primi momenti in cui la notizia ha raggiunto la comunità. Un soccorritore, ancora incredulo, ha raccontato come la passione per la pesca subacquea gli fosse stata trasmessa proprio da Eustachio.
Le persone radunate nella piazza centrale ieri sera non riuscivano a spiegarsi quanto accaduto, considerando che Sorvillo era un esperto sommozzatore con una lunga esperienza di immersioni. Anche sui social media, le testimonianze hanno continuato a fluire. Alcuni ricordano quando nel 1989 il sub di 65 anni ha aperto il centro subacqueo “Mondo Sub” ad Agropoli, o il momento in cui ha posato la statua della Madonna del Subacqueo nella città nel giugno del 2018.
“L’ho conosciuto come uno dei miei istruttori subacquei, abbiamo condiviso tantissime immersioni. Era un professionista e un caro amico, perdo una persona speciale”, è uno dei commenti che è stato lasciato sotto il post dedicato a commemorare Eustachio.
L’accaduto
Nella mattinata di ieri il sub è partito dal porto di Agropoli verso lo specchio d’acqua di fronte alla Licinella di Paestum, con l’obiettivo di liberare delle reti in profondità. Tuttavia, i suoi compagni non lo hanno visto riemergere per un periodo prolungato, lanciando l’allarme. I soccorsi sono stati immediati, con l’intervento dei Vigili del Fuoco di Agropoli e della Motovedetta della Capitaneria di Porto locale. Un sommozzatore del luogo è stato autorizzato a immergersi per soccorrere Eustachio. L’ipotesi più plausibile al momento rimane quella di un malore improvviso che ha colpito il subacqueo, senza lasciare scampo al 65enne.




