L’indagine ha preso il via nel 2020, quando la Regione Campania aveva affidato a un’azienda privata lo smaltimento in Africa di rifiuti speciali
In seguito a un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza sul traffico internazionale di rifiuti speciali, è stata portata a termine un’operazione di ampia portata che ha rivelato un intricato giro di affari e il coinvolgimento di dirigenti pubblici e imprenditori senza scrupoli.
Nel corso dell’operazione, sono state notificate 16 misure cautelari e sequestrate tre aziende coinvolte nel traffico illecito. Le indagini hanno portato all’arresto di un funzionario della Regione Campania, mentre un altro dirigente è attualmente sotto indagine, insieme a diversi imprenditori coinvolti nel sistema.
L’intervento, che ha coinvolto circa 80 unità tra Carabinieri e personale della Dia, è stato eseguito in diverse province, tra cui Salerno, Potenza, Napoli e Catanzaro, con sequestri e perquisizioni effettuati questa mattina.
L’indagine ha preso il via nel 2020, quando la Regione Campania aveva affidato a un’azienda privata lo smaltimento in Africa di rifiuti speciali. Tuttavia, le autorità doganali tunisine hanno scoperto che all’arrivo dei 213 container, contenenti circa seimila ecoballe, la società di trasporto aveva dichiarato erroneamente che si trattava di smaltimento di plastica e non di rifiuti speciali parte provenienti da Polla.
Nelle settimane successive, al porto di Sousse, dove i container erano stati sequestrati, si è verificato anche un incendio delle ecoballe. Da un’inchiesta successiva è emerso che la società di trasporto aveva falsificato le dichiarazioni sulla natura dei rifiuti. In Tunisia, 12 funzionari pubblici e un ex ministro sono stati arrestati.
Il governo tunisino ha successivamente intimato alla Regione Campania di riportare in Italia quei rifiuti, e il carico è rientrato al porto di Salerno nel febbraio 2021, dove le ecoballe sono state successivamente stoccate a Persano. L’operazione anti-rifiuti rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro il traffico illecito di rifiuti speciali a livello internazionale. Agli arresti domiciliari un imprenditore del Vallo di Diano. Coinvolti nell’indagine anche due funzionari della Regione Campania




