Intanto continuano le indagini da parte degli inquirenti, troppi i dubbi sulla dinamica ma anche sul ritardo della chiamata al numero d’emergenza
I due pitbull coinvolti nell’incidente mortale che ha scosso la comunità di Eboli saranno dissequestrati domani, secondo quanto annunciato dalle autorità locali. La tragica aggressione ha causato la perdita di Francesco Pio, un bambino di soli 13 mesi, scatenando un dibattito sulla sicurezza e la gestione degli animali.
Il futuro dei pitbull in attesa di adozione.
Nonostante l’orrore dell’incidente, il responsabile dell’Asl veterinaria per il distretto Eboli-Battipaglia, Luigi Morena, ha dichiarato che i pitbull non saranno abbattuti. Tuttavia, il loro futuro è ancora incerto, poiché è previsto un lungo processo di valutazione comportamentale da parte di esperti. La possibilità di adozione sarà decisa dai magistrati, che terranno conto delle raccomandazioni degli specialisti.
L’impegno dell’Aidaa per il recupero dei pitbull.
L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) ha espresso la propria disponibilità a sostenere il recupero dei due pitbull coinvolti nell’incidente. In una nota inviata alla procura di Salerno, l’Aidaa ha offerto la propria collaborazione, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare per garantire il benessere degli animali.
Indagini in corso sulla morte di Francesco Pio.
Nel frattempo, le autorità continuano le indagini sulla morte di Francesco Pio D’Amaro. Gli inquirenti stanno esaminando diverse piste per comprendere appieno la dinamica dell’incidente. Una particolare attenzione è rivolta alla chiamata al numero di emergenza avvenuta 30 minuti dopo la morte del bambino, nella speranza di chiarire eventuali dubbi e fornire risposte alla comunità colpita da questa tragedia.




