I Vicari vengono scelti ogni 5 anni mediante elezioni su indicazioni dei sacerdoti delle singole Foranie ecco i Vicari per il prossimo quinquennio
Il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, S. E. Mons. Vincenzo Calvosa, ha recentemente nominato i nuovi vicari foranei per il prossimo quinquennio. La selezione è avvenuta su indicazione dei sacerdoti delle singole foranie, i quali, mediante elezioni, hanno presentato una terna di candidati al Vescovo.
I nuovi vicari foranei sono:
- Don Ernesto Nunziata per la forania Cervati – Calore.
- Don Valeriano Pomari per la forania Paestum – Tresino.
- Don Roberto Guida per la forania Castellabate – Cilento.
- Don Giuseppe De Marco per la forania Gelbison – Alento.
- Don Aniello Carinci per la forania Velia – Mingardo.
La Diocesi ha espresso profonda gratitudine per l’impegno profuso in questi anni dai sacerdoti che hanno concluso il proprio mandato:
- Don Cosimo Cerullo, già vicario foraneo per la forania Cervati – Calore.
- Don Carlo Ciocca, già vicario foraneo per la forania Paestum – Tresino.
- Don Marco Torraca, già vicario foraneo per la forania Gelbison – Alento.
Un augurio di un proficuo lavoro va ai nuovi vicari, chiamati a collaborare con il Vescovo per coordinare l’attività pastorale comune nelle singole foranie.
Il vicario foraneo, chiamato anche decano o arciprete, è il sacerdote preposto al vicariato foraneo, con il compito di vigilanza e coordinamento di più parrocchie viciniori. Il vicario è nominato liberamente dal Vescovo diocesano dopo aver consultato, a suo prudente giudizio, i sacerdoti che svolgono il ministero nel vicariato in questione.
La nomina del vicario, che non è strettamente legata alla titolarità di una parrocchia, è fatta per un periodo determinato e può sempre essere revocata dal Vescovo.
Nell’ambito della sua circoscrizione, il vicario ha compiti di vigilanza e coordinamento che si concretizzano nel:
- Promuovere e coordinare l’azione pastorale comune.
- Sorvegliare che i chierici conducano una vita consona al loro stato e adempiano diligentemente i loro doveri.
- Provvedere a che le sacre celebrazioni siano svolte secondo le disposizioni liturgiche e sia mantenuto il decoro delle chiese e delle cose sacre.
- Vigilare sulla perfetta tenuta dei libri sacri e su una oculata amministrazione dei beni ecclesiastici


