le veniva detto che suo figlio era coinvolto in un incidente in cui aveva investito gravemente, portati via soldi e monili d’oro
Il primo agosto scorso, una pattuglia della Polizia Stradale di Sala Consilina ha intercettato e sottoposto a controllo un’autovettura sull’Autostrada del Mediterraneo (A/2) all’altezza dello svincolo di Padula-Buonabitacolo. A bordo del veicolo sono stati identificati due uomini, originari del napoletano, sospettati di aver commesso una truffa aggravata ai danni di un’anziana in provincia di Enna.
Il reato è avvenuto a Villarosa (EN) ed è stato denunciato ai Carabinieri dalla vittima, una signora anziana che era stata ingannata con il racconto di un falso incidente stradale. Nella truffa, le veniva detto che suo figlio era coinvolto in un incidente in cui aveva investito gravemente una giovane donna incinta e che, per evitare l’arresto, era necessario pagare una somma di denaro. La donna, preoccupata per il destino del figlio, ha consegnato 600 euro in contanti e vari oggetti preziosi a una persona inviata dai truffatori.
Le prime indagini dei Carabinieri hanno permesso di individuare il veicolo usato dai sospettati, un’auto presa a noleggio. Nonostante le iniziali ricerche non abbiano dato esito, il monitoraggio è stato esteso anche alle pattuglie della Polizia Stradale lungo l’A/2, grazie alla collaborazione dei Centri Operativi Autostradali di Lamezia Terme e Sala Consilina.
L’attività di controllo delle forze dell’ordine ha portato all’identificazione di due sospetti, E.E. classe 1978 e L.R. classe 1993, entrambi già noti alle forze di polizia. Durante la perquisizione del veicolo, sono stati trovati in possesso di un’ingente somma di denaro e di diversi gioielli.
Le ulteriori indagini hanno permesso di attribuire parte dei monili ritrovati alla vittima della truffa. Alla luce delle prove raccolte, i due sospettati sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro.




