Si chiamava Morena era andata al Pronto Soccorso senza essere stata visitata, nella notte il drammatico epilogo
Tra il 17 e il 18 agosto, Morena ha accusato forti dolori al petto e vomito. Al pronto soccorso, ha dovuto attendere in fila con le altre ambulanze per completare l’accettazione e accedere all’ambulatorio. Dopo aver sopportato una lunga attesa, ha deciso di rinunciare al ricovero e di tornare a casa, contattando il compagno per essere riportata a Montecorvino. Prima di tornare a casa, non ha passato il triage e non ha effettuato gli accertamenti medici necessari.
Ora sono due i sanitari dell’ospedale “Ruggi” di Salerno ad essere sotto indagine per l’ omicidio colposo e omissione in atti d’ufficio in relazione alla morte di Morena Bruno, una giovane madre di 33 anni originaria di Montecorvino Rovella. La tragedia si è consumata il 19 agosto scorso, quando la donna, che si era sentita male nella sua abitazione, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso.
La giovane madre è morta sotto gli occhi del compagno e dei suoi tre figli, nonostante i tentativi di soccorso dei familiari e l’intervento dei carabinieri e del medico legale.
Il sostituto procuratore Gianpaolo Nuzzo, che sta seguendo il caso, ha programmato per domani alle ore 15 il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico. Contestualmente, sono stati notificati avvisi di garanzia ai due sanitari dell’ospedale, che ora possono nominare un avvocato e un consulente di parte per difendersi.




