Il TAR ha così riscontrato irregolarità nei controlli sui requisiti delle aziende partecipanti, effettuati dall’Agenzia Campana (ACaMIR)
La Fondovalle Calore continua ad essere al centro di contenziosi legali e amministrativi. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Salerno ha recentemente annullato l’assegnazione dell’appalto per il lotto D-E, un tratto lungo circa 10 km e del valore di 50,8 milioni di euro, destinato a collegare i comuni di Controne, Postiglione e Serre. La decisione è arrivata a seguito del ricorso del Consorzio Fenix, che ha contestato l’aggiudicazione dei lavori all’associazione temporanea d’impresa formata da Pagano, Santangelo e Santacroce, evidenziando violazioni fiscali da parte di una delle ditte coinvolte. Il TAR ha così riscontrato irregolarità nei controlli sui requisiti delle aziende partecipanti, effettuati dall’Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti (ACaMIR), stazione appaltante per conto della Provincia di Salerno.
Il Contesto e le Conseguenze del Contenzioso
Questo progetto è cruciale per migliorare la viabilità e lo sviluppo nell’area degli Alburni e del Calore Salernitano. Tuttavia, il ricorso accolto dal TAR ha comportato ulteriori ritardi nell’avanzamento dei lavori, già compromessi da vari contenziosi negli ultimi anni. La speranza, espressa anche da rappresentanti locali come il consigliere regionale Luca Cascone, è che si possano ridurre i tempi di attesa e sbloccare l’opera senza ulteriori impasse legali, permettendo così di procedere con lo sviluppo di infrastrutture fondamentali per la regione



