Il rettile, una femmina di circa cinque anni, è stato trovato in condizioni critiche a causa delle basse temperature
Questa mattina, le Guardie Ambientali NOETAA di Capaccio Paestum-Agropoli hanno recuperato un esemplare di boa constrictor di circa due metri in località Laura, nei pressi della foce del fiume Sele.
Il rettile, una femmina di circa cinque anni, è stato trovato in condizioni critiche a causa delle basse temperature, che ne hanno rallentato il metabolismo, mettendo a rischio la sua vita.
Attualmente, l’animale è in osservazione e viene tenuto al caldo nella speranza di un pronto recupero. Si sospetta che il boa possa essere fuggito o sia stato abbandonato dal proprietario.
Secondo la normativa vigente, i boa constrictor rientrano nell’Allegato B della Convenzione di Washington (CITES), il che significa che la loro detenzione non richiede obbligatoriamente la registrazione tramite microchip.
Tuttavia, è fondamentale che i proprietari di animali esotici si informino sulle normative vigenti e garantiscano il benessere dei loro animali.
Per garantire la sicurezza e il benessere dei serpenti in cattività, è consigliabile l’uso del microchip per l’identificazione, anche se non obbligatorio per tutte le specie.
Questo incidente sottolinea l’importanza di una corretta gestione degli animali esotici e della responsabilità dei proprietari nel garantire condizioni adeguate e nel prevenire l’abbandono.




