La decisione di procedere con giudizio immediato, bypassando l’udienza preliminare, evidenzia la solidità degli elementi probatori raccolti dagli inquirenti
La Procura di Salerno ha disposto il giudizio immediato per Franco Alfieri, sindaco sospeso di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, insieme ad altri cinque indagati.
Gli imputati sono accusati di aver manipolato le gare pubbliche relative alla gestione della pubblica illuminazione, favorendo presunti interessi dell’impresa riconducibile alla famiglia Alfieri.
La decisione di procedere con giudizio immediato, bypassando l’udienza preliminare, evidenzia la solidità degli elementi probatori raccolti dagli inquirenti.
Oltre a Franco Alfieri, gli altri indagati sono:
- Elvira Alfieri, sorella del sindaco sospeso
- Alfonso D’Auria, imprenditore
- Vittorio De Rosa, imprenditore
- Carmine Greco, tecnico comunale
- Andrea Campanile, membro dello staff di Alfieri
L’inchiesta ha svelato, secondo gli investigatori, un presunto sistema di favoritismi e collusioni che avrebbe alterato il corretto svolgimento delle gare pubbliche a vantaggio di determinati attori economici.
Franco Alfieri, arrestato il 3 ottobre scorso, ha recentemente ottenuto l’attenuazione della misura cautelare, passando dal carcere agli arresti domiciliari.
La Procura di Salerno, guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli e dal vicario Luigi Alberto Cannavale, ha ribadito l’importanza di portare avanti il processo con rapidità per garantire giustizia e trasparenza.
Nei prossimi giorni si attendono ulteriori sviluppi, mentre cresce l’attesa per le reazioni degli indagati e dei loro legali, che avranno ora il compito di preparare la difesa in vista del processo.
L’attenzione resta alta, non solo a Capaccio Paestum, ma in tutta la provincia di Salerno.




