Due tratti al buio dopo il blitz dei malviventi, i cavi trafugati, non contenevano rame: o malviventi erano ignari del particolare oppure sono vandali
Furto sul lungomare di Capaccio Paestum, dove ignoti hanno trafugato i cavi elettrici della pubblica illuminazione per una lunghezza di quasi un chilometro. L’azione, messa a segno nei giorni scorsi, ha lasciato completamente al buio due tratti della passeggiata costiera, creando non pochi disagi alla cittadinanza e ai visitatori.
La ditta incaricata valuta i danni
La ditta responsabile della manutenzione dell’impianto di illuminazione pubblica ha già effettuato un primo sopralluogo per valutare l’entità dei danni e predisporre gli interventi necessari per il ripristino. Sarà necessario quantificare con precisione i costi di riparazione per riportare il lungomare alla sua piena funzionalità.
Un atto insolito e senza logica apparente
Ciò che sorprende è la natura stessa dei cavi trafugati: essi, infatti, non contengono rame, materiale solitamente ricercato nei furti di questo tipo per il suo valore di mercato. Questo dettaglio potrebbe lasciar pensare a un gesto di puro vandalismo piuttosto che a un’azione mirata al profitto.
Un bene pubblico danneggiato
Il lungomare, inaugurato pochi anni fa sotto l’amministrazione del sindaco Franco Alfieri, rappresenta uno dei simboli della valorizzazione del territorio costiero. Un raid di questo tipo non solo danneggia un bene pubblico ma colpisce anche l’immagine della città, nota per il suo patrimonio turistico e culturale.
Le indagini sono in corso per risalire agli autori del gesto e garantire maggiore sicurezza nella zona, mentre la comunità attende interventi rapidi per restituire luce e decoro al lungomare.




