Il primo cittadino Roberto Mutalipassi soccombe alle pressione di un gruppo capitanato dal presidente Franco Di Biasi, il PD grande sconfitto
La recente vicenda politica che ha attraversato il Comune di Agropoli potrebbe essere il tema di un trattato sulla gestione delle crisi amministrative. Il sindaco Roberto Mutalipassi, dopo una settimana di tensioni e pressioni interne, ha trovato una soluzione per mantenere l’equilibrio nella sua maggioranza, ma a caro prezzo.
Le nuove nomine: Serra e Lampasona in Giunta
Alla fine, il primo cittadino ha nominato Elvira Serra assessora alle Politiche giovanili e Rosa Lampasona nuova vicesindaca lascia la delega alla Sanità che tanto l’aveva messa sotto le critiche di alcuni suoi colleghi. Due scelte che non sarebbero state particolarmente controverse se non fosse per le turbolenze politiche che le hanno precedute. Una parte dei consiglieri di maggioranza ha infatti fatto pressioni per sovvertire gli accordi inizialmente presi con il Partito Democratico, costringendo il sindaco a rivedere i suoi piani.
La resa alle pressioni interne
Nonostante un’iniziale resistenza, Mutalipassi ha ceduto alle richieste dei consiglieri Franco Di Biasi, Santangelo e Bruno Bufano, i quali avevano minacciato la sfiducia. Il gruppo, guidato dal presidente del consiglio comunale Franco Di Biasi, si è rafforzato con l’arrivo di Ubaldo Serra, che subentrerà in consiglio comunale al posto di Elvira Serra, ora assessora. Questa mossa ha consolidato la posizione di Di Biasi, ponendo però il sindaco in una posizione di debolezza.
Elvira Serra: da oppositrice a figura centrale della maggioranza
La figura di Elvira Serra merita una riflessione a parte. Dopo essersi presentata alle ultime elezioni amministrative come una fiera oppositrice del sistema attuale, è entrata nella maggioranza sostenendo la stessa coalizione che aveva inizialmente contestato. In poco più di un anno, è riuscita a ottenere un ruolo di rilievo come assessora, confermando la sua abilità politica e la capacità di muoversi tra gli equilibri della Giunta.
Rosa Lampasona: il prestigio e la sfida del ruolo di vicesindaca
La nomina di Rosa Lampasona a vicesindaca rappresenta un’aspirazione legittima, ma pone anche una sfida importante. Il ruolo richiede una presenza costante sul territorio e nel Comune, un impegno non semplice da conciliare con altre eventuali responsabilità personali e professionali.
Roberto Apicella
L’assessore Apicella ha rimesso nelle mani del sindaco la delega al commercio per tanti un assessorato scomodo ma arriva la delega al Centro Storico oltre le deleghe già in suo possesso Turismo ed eventi.
Il Partito Democratico: il grande sconfitto
Chi esce maggiormente danneggiato da questa crisi è il Partito Democratico. Tutte le richieste avanzate dal PD sono state disattese: Alessia Astone, data per favorita per un posto in Giunta, è stata esclusa, così come Giuseppe Di Filippo, il cui nome era circolato per il ruolo di vicesindaco. Il risultato è una frattura evidente all’interno della coalizione, con il PD relegato a una posizione marginale.
Un sindaco in difficoltà
Anche Roberto Mutalipassi esce da questa vicenda con la sua autorità politica indebolita. Se inizialmente aveva mostrato fermezza nel respingere le minacce di crisi, alla fine ha dovuto cedere alle pressioni del gruppo di Di Biasi, perdendo parte della sua credibilità.
Giunta e professioni: un equilibrio delicato
Infine, un’osservazione sulla composizione della Giunta: ben tre assessori sono medici, il che significa che devono bilanciare le loro responsabilità professionali con quelle amministrative. Questo aspetto potrebbe rappresentare una criticità in termini di presenza e operatività politica. Allo stesso tempo con tre medici in Giunta nessuno ha la delega alla Sanità e con un ospedale chiuso questo sembra emblematico.




