La maggioranza guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi “naviga a vista”, una possibile riassegnazione dei funzionari dell’area ne acuisce il problema
Ad Agropoli, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi sembra navigare in acque poco chiare per quanto riguarda la gestione del Demanio e dei Porti. Nonostante l’entrata in vigore del Decreto Infrazioni, non è stata ancora emanata alcuna delibera specifica per adeguarsi alla nuova normativa. Questo ritardo evidenzia una confusione di fondo, aggravata dalla complessità normativa e dalla necessità di distinguere chiaramente tra le concessioni demaniali marittime destinate alla nautica da diporto e quelle relative alle strutture balneari a uso turistico e ricreativo.
La mancanza del Piano delle Aree Demaniali (PAD)
La situazione si complica ulteriormente per l’assenza del Piano delle Aree Demaniali (PAD), uno strumento fondamentale per pianificare l’uso delle aree demaniali e definire strategie operative. Sebbene siano state convocate le Commissioni consiliari, i lavori risultano ancora in alto mare, lasciando irrisolte molte questioni cruciali.
Riorganizzazione e cambi ai vertici
A peggiorare la situazione, si aggiunge il rimpasto dei funzionari comunali, con un probabile cambio ai vertici e nelle funzioni proprio nell’area Demanio e Porto. Questo potrebbe ulteriormente rallentare le decisioni necessarie per affrontare le scadenze imposte dalla normativa.
Il Decreto Infrazioni: le novità normative
La cornice legislativa è stata recentemente aggiornata con il Decreto-Legge del 16 settembre 2024, convertito nella Legge 14 novembre 2024, n. 166. Questo provvedimento introduce cambiamenti significativi: le concessioni demaniali marittime destinate alla nautica da diporto, come porti turistici e punti di ormeggio, sono ufficialmente escluse dall’applicazione della direttiva Bolkestein (Direttiva 2006/123/CE).
Le concessioni balneari e i termini di proroga
Per quanto riguarda le concessioni balneari, rimane in vigore la Legge 118/2022, seppur con alcune modifiche apportate dal Decreto Infrazioni. È stata introdotta una nuova proroga legislativa fino al 30 settembre 2027, con l’obiettivo di garantire un’ordinata programmazione delle procedure di affidamento. Tuttavia, il decreto specifica che tali concessioni dovranno essere affidate tramite procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto del diritto dell’Unione Europea e dei principi di libertà di stabilimento, pubblicità, trasparenza, partecipazione, non discriminazione e parità di trattamento.
Le concessioni portuali
Per le concessioni portuali, la proroga è invece definita tecnica: si estende al precedente concessionario fino all’espletamento delle gare e al subentro del vincitore. Questa distinzione riflette l’approccio diversificato previsto dal legislatore per le diverse tipologie di concessioni.
Un futuro incerto
Il panorama normativo e amministrativo ad Agropoli resta dunque complesso e frammentato, con molti nodi ancora da sciogliere. L’assenza di una visione chiara e condivisa rischia di generare ulteriori ritardi, con ripercussioni negative sulla pianificazione e sull’utilizzo delle risorse demaniali e portuali.




