L’operazione dei Carabinieri Forestali di Capaccio ha portato all’individuazione dell’area in cui erano stati abbandonati i rifiuti
Eboli – I Carabinieri Forestali di Capaccio Paestum hanno scoperto nei giorni scorsi un caso di smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi e indifferenziati, oltre a uno scarico illegale di acque reflue, in via Olevano, nei pressi del Santuario della Madonna di Loreto. L’operazione ha portato all’individuazione dell’area in cui erano stati abbandonati i rifiuti, generando preoccupazione per l’impatto ambientale e la salubrità del territorio.
L’intervento delle autorità
La vicenda è stata immediatamente segnalata alla Procura della Repubblica, che valuterà eventuali provvedimenti a carico dei responsabili. Le forze dell’ordine, impegnate nel controllo del territorio, hanno accertato l’irregolarità dello smaltimento e il rischio per l’ambiente circostante.
L’ordinanza comunale e l’ultimatum
Nel frattempo, il Comune di Eboli, guidato dal sindaco Mario Conte, è intervenuto con un’ordinanza ufficiale che impone al proprietario del terreno interessato di provvedere alla bonifica e al ripristino dei luoghi entro 30 giorni. L’atto amministrativo specifica che i rifiuti dovranno essere smaltiti presso un centro di raccolta autorizzato, rispettando le normative ambientali vigenti.
Le conseguenze per i trasgressori
Il mancato rispetto dell’ordinanza potrebbe comportare sanzioni amministrative e, in caso di inottemperanza, ulteriori provvedimenti da parte delle autorità competenti. Il caso di Eboli riporta l’attenzione sul problema dello smaltimento abusivo dei rifiuti, una piaga che minaccia l’ambiente e la salute pubblica.
Un problema diffuso
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di illegalità ambientale che affligge diverse zone del territorio. Le autorità locali e le forze dell’ordine continuano a monitorare con attenzione il fenomeno, promuovendo controlli e azioni mirate per contrastare il degrado ambientale.
L’appello alla cittadinanza
Il Comune invita i cittadini a segnalare eventuali situazioni di abbandono illecito di rifiuti e a collaborare attivamente per la tutela del territorio. Solo attraverso un impegno congiunto tra istituzioni e comunità sarà possibile contrastare efficacemente il fenomeno dello smaltimento abusivo e preservare l’ambiente per le future generazioni.




