Il caso sarà approfondito questa sera nel corso della trasmissione condotta da Mario Giordano, con immagini e testimonianze dirette
CASTELNUOVO CILENTO – Ancora una volta le occupazioni abusive e le lungaggini burocratiche mettono in ginocchio i proprietari di casa. Questa sera, alle ore 21.30 su Rete 4, il programma “Fuori dal Coro” torna a occuparsi del tema scottante degli immobili occupati, raccontando il caso emblematico di una cittadina di Castelnuovo Cilento, in zona Velina, che da oltre un anno e mezzo vive un vero e proprio incubo.
La protagonista della vicenda è la proprietaria di un immobile regolarmente affittato a un’inquilina che, come denuncia la stessa padrona di casa sui propri canali social, non paga il canone da oltre 18 mesi, nonostante un contratto d’affitto formalmente registrato. La situazione è degenerata fino al punto da rendere necessario l’avvio di una procedura di sfratto, con convalida ottenuta nel 2024. Ma, nonostante il pronunciamento del tribunale, l’inquilina continua a occupare l’alloggio, senza versare quanto dovuto.
“In Italia pagano solo i fessi”, scrive amaramente la donna su Facebook, denunciando migliaia di euro di perdite economiche, comprese bollette per circa 600 euro pagate di tasca propria, oltre a “uno stress insostenibile che mina ogni sforzo fatto per costruirsi un futuro stabile”.
Il caso sarà approfondito questa sera nel corso della trasmissione condotta da Mario Giordano, con immagini e testimonianze dirette, nel contesto di un’inchiesta più ampia sul fenomeno delle occupazioni abusive e dei ritardi nelle esecuzioni degli sfratti.
Una situazione, quella denunciata dalla proprietaria cilentana, che riporta al centro del dibattito il tema della tutela dei piccoli proprietari, spesso lasciati soli davanti a cavilli legali, lentezze giudiziarie e un sistema che sembra proteggere più chi occupa che chi possiede.
“Pensateci bene prima di fittare un immobile – conclude la donna nel suo messaggio – lo Stato non ci tutela”. Un grido d’allarme che sta risuonando forte sui social e che questa sera potrebbe trovare eco nazionale, nel tentativo di accendere i riflettori su un problema che coinvolge migliaia di famiglie in tutta Italia.


