Sono 7.992 le posizioni relative a contribuenti morosi, con una stima di evasione accertata pari a 5.411.711,78 euro.
Prosegue a ritmo serrato l’attività di contrasto all’evasione fiscale da parte del Comune di Capaccio Paestum. È stato infatti approvato, con determina del 10 giugno, il rapporto di analisi e bonifica degli archivi Imu, predisposto dalla società incaricata Advanced Systems e relativo agli anni d’imposta 2020, 2021, 2022 e 2023. Il documento, validato dal funzionario responsabile dell’Area Tributi – Entrate Patrimoniali, Antonio Rinaldi, ha analizzato complessivamente 7.992 posizioni relative a contribuenti morosi, con una stima di evasione accertata pari a 5.411.711,78 euro.
Al momento, le operazioni di bonifica della banca dati Imu risultano completate per il 64% delle posizioni da esaminare, pari a 5.052 posizioni. Da questa prima tranche è emersa un’evasione tributaria di 3.278.223,29 euro, comprensiva di sanzioni e al netto degli interessi di legge.
Il Comune ha disposto l’attivazione delle azioni necessarie al recupero delle somme dovute, anche se l’effettiva attuazione sarà subordinata alla disponibilità delle risorse finanziarie necessarie.
L’intervento attuale si inserisce nel solco già tracciato da una precedente operazione di bonifica, condotta nel 2022, che aveva riguardato 6.618 posizioni relative agli anni 2016-2019. In quell’occasione, l’evasione accertata era stata pari a 8.929.998,62 euro (come da determina dirigenziale n.4912 del 3 febbraio 2022), contribuendo ad allargare in modo significativo la base imponibile dell’Imu, passata dai circa sei milioni del 2019 agli attuali otto milioni e mezzo — cifra destinata a salire ulteriormente con il completamento della bonifica degli ultimi anni.
Un’azione mirata e strutturata, dunque, che punta a recuperare somme cospicue non introitate nelle casse comunali. Il nuovo sindaco, Gaetano Paolino, ha confermato la volontà dell’amministrazione di proseguire con determinazione sulla strada della legalità fiscale e dell’equità contributiva.


