“Ascea in Testa” replica duramente alle dichiarazioni del primo cittadino Sansone: “Nessuna pianificazione, solo propaganda. Chi ama davvero Ascea affronta i problemi, non li nega.”
Continua a infiammarsi il confronto politico ad Ascea. Dopo la replica del sindaco Stefano Sansone alle critiche sul degrado del lungomare, arriva la controreplica del gruppo consiliare di opposizione “Ascea in Testa”, che risponde con toni fermi e decisi, accusando il primo cittadino di eludere il merito delle questioni e di indulgere in “autocelebrazioni” prive di riscontro concreto.
Nel mirino della minoranza c’è la gestione del tratto ponente del lungomare di Ascea Marina, definito “in condizioni di abbandono e pericolo da oltre otto mesi”. La segnalazione, secondo quanto affermano i consiglieri di opposizione, sarebbe stata ignorata dall’amministrazione, nonostante fosse corredata da documentazione e inviata formalmente agli uffici competenti.
“È fuorviante negare l’evidenza, irresponsabile minimizzare e offensivo attaccare chi esercita un legittimo ruolo di controllo democratico,” si legge nella nota di “Ascea in Testa”, che contesta la scelta del Sindaco di replicare con riferimenti a riconoscimenti ambientali e presunti meriti, piuttosto che entrare nel merito della questione. “Le tartarughe marine e le troupe RAI non cancellano mesi di inazione.”
Il gruppo di minoranza sottolinea come la porzione interessata dal degrado sia tra le più frequentate e urbanizzate, e pertanto di grande impatto sia per la sicurezza che per l’immagine del paese. Respinta al mittente anche la critica sull’assenza di una “nota preventiva”: “Se il Sindaco non ne era a conoscenza, questo aggrava e non assolve la sua amministrazione”.
Grave, secondo l’opposizione, è la mancanza di una pianificazione preventiva e l’assenza di interventi strutturali. “Ogni anno gli stessi crolli, gli stessi annunci e la stessa assenza di fondi dedicati,” scrivono. E anche l’annuncio di un finanziamento da 300.000 euro “arriva con nove mesi di ritardo e solo dopo che la questione è esplosa pubblicamente”.
Nel lungo comunicato, “Ascea in Testa” ribadisce il proprio impegno a esercitare un’opposizione seria, vigile e costruttiva: “Non siamo noi a danneggiare Ascea, ma chi la lascia in queste condizioni. Non accettiamo la retorica che chi denuncia sia contro il paese: la verità serve per salvarlo, non per affondarlo.”
Concludono con un invito all’amministrazione a cambiare passo: “Governare non significa presenziare alle cerimonie, ma affrontare i problemi. E noi continueremo, senza timore, a vigilare e proporre soluzioni per una comunità che merita molto di più.”
Lo scontro, insomma, sembra destinato a proseguire. Ma una cosa è certa: sul lungomare di Ascea si gioca una partita politica che ha ormai assunto una valenza simbolica per il presente e il futuro della città.


