Due prelievi multiorgano, da una donna di 54 anni e un uomo di 66, hanno coinvolto centri trapianto tra Padova, Roma, Napoli e Salerno
Nel presidio ospedaliero “Umberto I” di Nocera Inferiore si sono registrati, in meno di 48 ore, due atti di straordinaria generosità: una doppia donazione multiorgano che ha riacceso la speranza per numerosi pazienti in attesa di trapianto. La prima donazione è avvenuta da parte di una donna di 54 anni; il giorno successivo è seguita quella di un uomo di 66 anni.
Gli organi prelevati sono stati destinati a centri trapianto dislocati tra Padova, Roma, Napoli e Salerno, a conferma dell’efficienza della rete sanitaria nazionale e dell’importanza della collaborazione tra territori. Un segnale forte di solidarietà che ha portato nuova vita e nuova speranza a chi, spesso da mesi, attendeva una seconda possibilità.
Determinante il ruolo della rete ospedaliera dell’agro sarnese-nocerino, con l’impegno della Direttrice del DEA Rosalba Santarpia, del direttore della UOC di Rianimazione e Terapia Intensiva Domenico Carbone e del coordinatore locale del DEA Massimo Petrosino, che quotidianamente lavorano per promuovere la cultura della donazione.
L’ASL Salerno ha espresso il proprio ringraziamento alle famiglie dei donatori, il cui gesto di grande umanità si è trasformato in salvezza per altri. «Questi atti — sottolinea l’Azienda — testimoniano l’importanza di sensibilizzare la popolazione, affinché la donazione diventi una scelta consapevole e condivisa».
Per facilitare questo percorso, l’ASL mette a disposizione su tutto il territorio gli “Sportelli Amico Trapianti”, attivi in ogni distretto sanitario. Qui è possibile ottenere informazioni e compilare il modulo di consenso per la donazione, soprattutto per chi non ha espresso la propria volontà al momento del rilascio della carta d’identità.


