Intervento della Polizia Municipale e del Comune di Agropoli: i lavori non rispettavano le autorizzazioni della Procura e compromettevano la sicurezza dei bagnanti
AGROPOLI – I sigilli tornano sull’area della spiaggia di San Francesco ad Agropoli. Il Comune ha disposto la sospensione immediata dei lavori di “messa in sicurezza” per irregolarità esecutive, ritenute in contrasto con le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria. La Polizia municipale ha proceduto a un nuovo sequestro dell’area e alla denuncia del responsabile dell’abuso edilizio e ambientale.
L’operazione è stata condotta nella mattinata di oggi dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ing. Agostino Sica, e dal comandante della Polizia locale, maggiore Antonio Rinaldi, con il supporto di altri agenti. Il sopralluogo è stato disposto per verificare la regolarità dei lavori in corso, autorizzati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania dopo un primo sequestro del sito.
I tecnici comunali hanno riscontrato che le operazioni di spostamento dei massi lapidei dal demanio marittimo alla presunta proprietà privata non rispettavano le modalità previste. Al contrario, i lavori sembravano finalizzati alla realizzazione di una barriera di protezione per la proprietà privata, configurandosi così un intervento non solo abusivo ma potenzialmente pericoloso per i bagnanti.
«I lavori, eseguiti a meno di cinque metri dalla battigia – si legge nella nota del Comune – non solo non raggiungevano gli obiettivi fissati dalla Procura, ossia la rimozione dei massi dalla spiaggia, ma creavano ulteriori pericoli e pregiudizi ambientali e urbanistici.»
Alla luce delle violazioni accertate, è stata immediatamente emanata un’ordinanza di sospensione dei lavori e la Procura di Vallo della Lucania è stata tempestivamente informata. I lavori erano stati autorizzati solo per il ripristino dello stato dei luoghi, anche tramite l’utilizzo di un piccolo mezzo gommato per ovviare alle difficoltà di intervento manuale.
La Polizia municipale ha provveduto a riapporre i sigilli e a denunciare nuovamente il responsabile per aver operato in difformità all’ordinanza comunale e alle autorizzazioni giudiziarie. Le ulteriori violazioni rilevate sono di natura urbanistica e ambientale.
Il sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, ha dichiarato: «La tutela del nostro territorio e della sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Non permetteremo abusi né interventi che possano danneggiare il nostro patrimonio naturale.»


