Dopo la cerimonia al molo di Agropoli, la linea B1 parte tra ritardi, porti esclusi e tempi di percorrenza tutt’altro che rapidi: la propaganda corre più veloce dell’aliscafo
Il viaggio inaugurale della linea B1 Cilento del Metrò del Mare è transitato dal molo di Agropoli con tanto di cerimonia ufficiale, video celebrativo dell’assessore al Demanio e al Porto Giuseppe Di Filippo e dichiarazioni entusiaste. Peccato che, alla prova dei fatti, di viaggiatori nemmeno l’ombra: zero sbarchi e zero passeggeri in transito.
Oggi, a servizio avviato, il bilancio non migliora di molto: appena tre persone in transito, sbarcate a mezzogiorno a Palinuro dopo un viaggio di circa tre ore, giusto il tempo di un tuffo al porto e ripartire alle 16.00. Un risultato ben lontano dalle ambizioni di un servizio nato per attrarre turisti, creare un’alternativa di spostamento e arricchire l’offerta per i vacanzieri di Agropoli e dintorni.
La linea, va detto, è partita in ritardo e con diversi inciampi. Il molo di Agropoli è stato oggetto di lavori da 75mila euro, pagati dalla Regione, senza parlare dell’inutilità secondo i pescatori dei lavori stessi, mentre alcuni scali – come Pisciotta e Marina di Camerota – restano esclusi per problemi tecnici e logistici.
A far sorridere, più delle onde, sono state le parole dell’assessore Di Filippo, che ha parlato di “comodità” e “estrema velocità” per raggiungere Palinuro. Peccato che in auto, da Agropoli a Poderia (uscita per Palinuro), si impieghino circa 50 minuti, contro le quasi 3 ore via aliscafo. Non esattamente il concetto di rapidità.
Il sindaco Mutalipassi, dal canto suo, ha indicato Marina di Camerota come punto di attracco. Un piccolo dettaglio: il porto della località cilentana non rientra nella tratta. Forse, più che potenziare l’offerta turistica, sarebbe il caso di rivedere la rotta… o almeno la comunicazione.




