Il sindaco Sansone annuncia misure straordinarie: più ore alla Polizia Locale, pattugliamenti notturni e sanzioni per chi disturba la quiete pubblica
Ad Ascea scatta il pugno duro contro le locazioni turistiche abusive e il disturbo della quiete pubblica. A darne notizia è il sindaco Stefano Sansone, che attraverso una nota diffusa sui social ha illustrato alla comunità le nuove misure messe in campo dall’amministrazione comunale.
Sul fronte degli affitti in nero, la Polizia Locale sta effettuando controlli mirati negli appartamenti sospetti, verificando la corretta esposizione del Codice identificativo nazionale (Cin) e il numero di occupanti rispetto ai residenti dichiarati. «L’omessa comunicazione delle generalità degli ospiti alla questura – ricorda Sansone – ha rilevanza penale e comporta anche sanzioni amministrative legate all’imposta di soggiorno».
Il primo cittadino ha ringraziato Polizia Locale, Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, Carabinieri, Capitaneria di Porto e coordinamenti territoriali per il supporto, annunciando un rafforzamento del personale a tempo determinato e un’intensificazione dei controlli nei prossimi giorni.
Per arginare schiamazzi, danneggiamenti e disturbo notturno – fenomeni che negli ultimi anni si concentrano soprattutto su corso Elea e via Oberdan – è stato approvato un progetto straordinario che prevede la presenza di agenti anche nelle ore notturne. Particolare attenzione sarà rivolta ai comportamenti di minori, anche infraquattordicenni: in caso di reato, saranno identificati, contattati i genitori e avviati controlli sugli alloggi, oltre alla possibilità di applicare il DASPO urbano dai 14 anni in su.
Sansone ha rivolto un monito anche ai gestori di locali notturni, ricordando che tollerare comportamenti rumorosi dei clienti può comportare sanzioni e provvedimenti fino alla chiusura anticipata, ai sensi dell’art. 50-bis del Tuel, qualora sia necessario per garantire la sicurezza urbana.




