Il Tribunale di Vallo della Lucania accoglie la richiesta del Comune: ripristinata la piena fruibilità dell’area nell’AMP “Santa Maria”, al via gli interventi di riqualificazione e tutela costiera
Castellabate ritrova uno dei suoi luoghi simbolo. Il Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto la revoca del sequestro preventivo che, dallo scorso marzo, gravava su uno specchio acqueo di 6.921 metri quadrati in località “L’Approdo Le Gatte”. Il provvedimento, notificato nelle scorse ore al Comune, segna un passaggio decisivo verso il recupero della piena legalità e della fruizione collettiva di una delle aree più suggestive del litorale cilentano.
La richiesta di dissequestro era stata presentata dall’amministrazione comunale dopo la rimozione dei materiali e delle attrezzature irregolari collocati sul fondale e sulla scogliera da un soggetto privato, che nell’estate 2024 aveva effettuato ormeggi senza titolo.
Con il dissequestro, il Comune potrà ora proseguire con il piano di riqualificazione dell’area, già avviato, e con gli interventi di messa in sicurezza delle scogliere antistanti la spiaggia di “Marina Piccola” di Santa Maria, interventi indispensabili per contrastare l’erosione costiera.
L’area interessata ricade all’interno dell’Area Marina Protetta “Santa Maria di Castellabate”, un bene di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico, scrigno di biodiversità e risorsa strategica anche sotto il profilo scientifico, culturale, turistico ed economico.
Proprio per valorizzarne ulteriormente la gestione, il Comune di Castellabate e l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni stanno lavorando alla sottoscrizione di un accordo per la gestione operativa condivisa dell’Area Marina Protetta. L’obiettivo è garantire una fruizione sostenibile e servizi di qualità, nel rispetto dei principi di conservazione ambientale che ne costituiscono la missione fondante.
Un segnale forte, dunque, che va nella direzione della tutela e del rilancio del patrimonio costiero cilentano.




