Tra i coinvolti quattro minorenni e un maggiorenne. A inscenare il rapimento fu lo stesso amico che si fece legare: ora tutti devono rispondere di gravi accuse
Un piano maldestro, architettato come fosse uno scherzo pericoloso, si è trasformato in un’inchiesta giudiziaria che coinvolge cinque giovanissimi di Nocera Inferiore. Quattro di loro sono minorenni, il quinto appena maggiorenne. L’accusa è pesante: tentata estorsione e simulazione di reato.
I fatti risalgono al 27 aprile scorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i ragazzi hanno legato un coetaneo con nastro adesivo a gambe, braccia e torace, fingendo di immobilizzarlo a un palo. La scena è stata ripresa in un video che, poco dopo, è arrivato sul telefono della madre della presunta vittima.
Nella registrazione, per rendere la messinscena più realistica, uno dei giovani ha simulato percosse, mentre una voce contraffatta con accento straniero intimava alla donna di consegnare 20mila euro per la liberazione del figlio, minacciando ritorsioni in caso contrario.
La famiglia, terrorizzata dalla richiesta di riscatto, non ha esitato a rivolgersi ai carabinieri di Nocera Inferiore. Le indagini sono scattate immediatamente e hanno portato i militari a scoprire il luogo designato per la consegna del denaro.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, hanno sorpreso due auto con a bordo i cinque ragazzi. Bloccati e portati in caserma, durante gli interrogatori separati è emersa la verità: l’idea del finto sequestro non era stata escogitata contro il loro compagno, ma con la sua stessa complicità. Fu infatti il ragazzo “rapito” a prestarsi al gioco per dare credibilità al piano.
Ora i quattro minorenni dovranno comparire davanti al Tribunale per i minorenni di Salerno, mentre il maggiorenne sarà giudicato dalla procura ordinaria. Quella che per loro poteva sembrare una “bravata” rischia di avere conseguenze molto serie.




