Il Tribunale di Vallo della Lucania chiude il caso con formula piena: “il fatto non sussiste”. Dopo mesi di misure cautelari, l’uomo: “È la fine di un incubo”
Il Tribunale di Vallo della Lucania ha assolto con formula piena Angelo Rocco, 65 anni, residente a Stio, dall’accusa di maltrattamenti in famiglia. La decisione dei giudici è arrivata con la formula più netta: “perché il fatto non sussiste”, mettendo così la parola fine a una vicenda giudiziaria che aveva profondamente segnato la vita dell’uomo.
Negli ultimi mesi, infatti, Rocco aveva dovuto affrontare restrizioni pesanti. Tra le misure cautelari imposte figuravano il divieto di avvicinamento e l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, provvedimenti che lo avevano costretto a vivere sotto costante controllo.
Alla lettura della sentenza, il 65enne ha espresso un misto di sollievo e amarezza: “È la fine di un incubo”, ha commentato, lasciando trasparire tutto il peso di un processo che lo aveva visto a lungo sotto accusa.
La vicenda, che aveva destato attenzione e preoccupazione nella piccola comunità di Stio, si conclude dunque con un verdetto che ribalta completamente il quadro iniziale, restituendo piena libertà e dignità all’imputato.




