A Bellizzi un uomo gravemente ferito, a Pontecagnano un paziente muore in attesa dei soccorsi. Dopo la soppressione dell’auto medica, cresce la preoccupazione per la tenuta del servizio d’emergenza
Due emergenze nel giro di poche ore hanno messo in luce, ancora una volta, le difficoltà del sistema di soccorso nel Salernitano. A Bellizzi e a Pontecagnano Faiano, due uomini si sono trovati in condizioni critiche: uno rischia di perdere una gamba, l’altro non ce l’ha fatta. In entrambi i casi, i sanitari hanno dovuto attendere l’arrivo di un’auto medica da altri comuni, con tempi che si sono rivelati fatali o comunque drammatici.
Il primo episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno in via Olmo, a Bellizzi. Un uomo di 76 anni, impegnato a lavorare in un terreno, è stato travolto da una zappatrice. Le ferite riportate sono state gravissime, con un’emorragia che ha fatto temere per la perdita di un arto. L’ambulanza del 118 è arrivata rapidamente sul posto, ma i soccorritori hanno dovuto attendere l’auto medica con il medico a bordo, partita da Salerno, prima di poter procedere con i trattamenti più urgenti.
Poche ore dopo, un’altra emergenza a Pontecagnano Faiano. Un uomo di 67 anni, paziente dializzato, ha accusato una grave crisi respiratoria. Anche in questo caso l’ambulanza è giunta senza medico, e l’auto medica è stata inviata da Battipaglia. Purtroppo, quando il personale medico è arrivato, per l’uomo non c’era più nulla da fare.
Due storie che si intrecciano in un’unica questione: la carenza di auto mediche sul territorio. Dal 1° ottobre, infatti, l’ASL di Salerno ha soppresso il servizio di auto medica a Pontecagnano, lasciando un’area densamente popolata senza copertura diretta. Le conseguenze, denunciano cittadini e operatori, sono già drammaticamente evidenti.
Le famiglie coinvolte e molti residenti chiedono ora che il servizio venga ripristinato, per evitare che la distanza tra la vita e la morte continui a misurarsi in chilometri e minuti.


