Momenti di tensione in via Posidonia, dove un uomo in stato di alterazione alcolica è stato trovato sulla carreggiata. L’episodio riapre il tema della sicurezza lungo le strade frequentate da pedoni e ciclisti senza dispositivi rifrangenti
Un uomo riverso in strada e i passanti che si fermano per evitarne la tragedia.
È iniziato così il pomeriggio di tensione vissuto in via Posidonia, a Capaccio Paestum, dove una persona di origine nordafricana è stata trovata in evidente stato di alterazione alcolica, distesa sulla carreggiata e a rischio di essere investita.
I primi a intervenire sono stati alcuni cittadini. Hanno raggiunto l’uomo, lo hanno soccorso e hanno cercato di mettere in sicurezza la zona, segnalando il pericolo ai veicoli in transito. Poco dopo è arrivata la polizia municipale, che ha preso in carico la situazione e ha prestato assistenza.
Secondo quanto riferito, il rapido intervento dei passanti ha evitato conseguenze potenzialmente gravi. Restano in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’episodio.
L’accaduto riporta l’attenzione su un problema sempre più frequente lungo la litoranea. Molte persone, spesso extracomunitarie, percorrono il tratto a piedi o in bicicletta senza giubbotto catarifrangente o luci di segnalazione. Una presenza difficile da individuare, soprattutto di notte o all’alba, che aumenta i rischi per tutti.
Le zone più critiche sono quelle prima e dopo il fiume Sele, fino a Campolongo, e le traverse che conducono all’Aversana. Qui le carreggiate si restringono e i conducenti si trovano spesso davanti pedoni o ciclisti comparsi all’improvviso, con il pericolo concreto di incidenti anche a velocità moderate.
La vicenda di via Posidonia, per fortuna senza esiti drammatici, riaccende quindi il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di prevenzione lungo uno dei tratti più delicati del territorio.




