Le cassette installate dal Forum dei Giovani sono state distrutte dopo appena due settimane: l’iniziativa offriva uno spazio anonimo di supporto psicologico e ora si cercano i responsabili
Le cassette installate per offrire uno spazio anonimo di ascolto a chi vive un disagio sono state trovate distrutte nella notte a Sala Consilina. È un episodio che colpisce un servizio pensato per i più fragili e che ha immediatamente generato indignazione in tutta la comunità.
Le “cassette di ascolto”, posizionate appena due settimane fa dal Forum dei Giovani, nascevano come strumento semplice e accessibile per lasciare un pensiero, una richiesta o un bisogno senza esporsi. Un modo per dare voce a chi fa fatica a parlare e ha bisogno di un appiglio sicuro.
Il danneggiamento ha colto di sorpresa i promotori del progetto. Il Forum dei Giovani ha commentato l’accaduto definendo il gesto “vile, meschino, codardo”. In un passaggio del loro intervento hanno aggiunto che non si tratta solo di un atto di vandalismo, ma di una “dichiarazione di guerra alla civiltà”. Parole dure, che restituiscono l’amarezza per un episodio percepito come un attacco non all’oggetto, ma al significato che rappresentava.
Secondo il Forum, colpire un’iniziativa legata al supporto psicologico significa ostacolare chi promuove cultura, dialogo e benessere mentale. Significa, sottolineano, voler mantenere “una comunità che tace” invece di una comunità che cresce e si prende cura delle proprie fragilità.
Nonostante il danno, dal Forum emerge una convinzione netta: il percorso avviato è quello giusto. “Se qualcuno si è sentito disturbato da un’iniziativa che promuove rispetto e umanità”, spiegano, allora vuol dire che il lavoro messo in campo sta incidendo davvero.
Intanto sono in corso gli accertamenti per identificare il responsabile. Nell’area ci sono telecamere e le immagini sono già al vaglio. Chi ha agito nell’ombra, questa volta, dovrà rispondere delle proprie azioni.




