Dopo un articolo sulle difficoltà del gruppo autonomo di maggioranza i consiglieri pronti a protocollare un documento via pec tra firme incerte sostegni esterni e tensioni politiche
Un articolo pubblicato da Cilento Post sembra aver avuto un effetto tutt’altro che secondario sugli equilibri politici ad Agropoli, riaccendendo dinamiche e reazioni all’interno della maggioranza consiliare già attraversata da evidenti difficoltà.
Dopo la pubblicazione del pezzo dedicato alle criticità del gruppo autonomo di maggioranza, i consiglieri firmatari e coloro che, a vario titolo, sostengono il progetto avrebbero deciso di protocollare un documento tramite pec, destinato al prossimo Consiglio comunale. Una scelta maturata in un clima tutt’altro che compatto, considerato che le incertezze erano emerse fin dalla nascita della stessa formazione.
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Tra i nomi coinvolti figura Rosario Bruno, inizialmente convinto firmatario del documento. Ubaldo Serra, indicato come capogruppo della formazione ma dato a Roma, e Franco Di Biasi, da tempo su posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione, completano il quadro insieme a Gennaro Russo, che nonostante le perplessità avrebbe infine deciso di apporre la propria firma.
A supporto della nuova formazione indipendente di maggioranza compare anche Federico Conte. Accanto a lui viene indicato un noto imprenditore, legato in qualche modo ad almeno due dei tre consiglieri firmatari, del quale però non sono ancora chiari gli interessi diretti nella politica agropolese.
Un ruolo di raccordo, secondo quanto emerge, sarebbe svolto dall’avvocato Francesco Barone, consigliere d’amministrazione dell’Agropoli Cilento Servizi in quota Cianciola, rimasto in carica nonostante le vicende che hanno coinvolto l’assessore. Sarebbe stato proprio lui, dopo l’articolo di Cilento Post, a sollecitare gli altri a procedere con la protocollazione del documento via pec, fungendo da collegamento tra Federico Conte e l’imprenditore citato.
Alla base di questa accelerazione ci sarebbe dunque la reazione all’articolo della testata online, che avrebbe spinto i protagonisti a esporsi nel tentativo di smentire una narrazione ritenuta strumentale e orientata alla ricerca di visualizzazioni. Resta però aperta la domanda se la corsa a consensi e alle visualizzazioni non sia invece da ricercare proprio all’interno del gruppo stesso.
Il contesto politico, del resto, appare segnato da un calo di consensi definito significativo per l’amministrazione, con il sindaco Mutalipassi dato come difficilmente destinato a non ripetere l’esperienza amministrativa, uno scenario che alimenta ulteriormente tensioni e manovre interne alla maggioranza. Intanto si profila ad Agropoli la notte dei lunghi coltelli all’interno di un gruppo che un coeso e destinato a governare Agropoli per altri 20 anni.




