Dopo le piogge e la caduta di rocce il Comune di Sant’Angelo a Fasanella ha interdetto l’accesso al santuario, lavori in corso per riaprire in sicurezza
I rocciatori sono al lavoro sul costone che sovrasta la Grotta di San Michele Arcangelo. L’intervento punta a rimuovere i pericoli e a ripristinare l’accesso in condizioni di piena sicurezza.
La caduta di alcune rocce lungo il sentiero che conduce al santuario ha reso inevitabile la chiusura del percorso. Le piogge intense degli ultimi giorni hanno aggravato la fragilità della parete rocciosa, aumentando il rischio per residenti e visitatori.
Il provvedimento è scattato il 24 novembre 2025. Con un’ordinanza, il Comune di Sant’Angelo a Fasanella ha interdetto la strada che collega il centro abitato al sito sacro, vietando sia il transito veicolare sia quello pedonale.
Il sindaco Bruno Tierno ha motivato la decisione con parole nette: “La sicurezza dei cittadini e dei visitatori è priorità”. Una scelta adottata per prevenire ulteriori cedimenti e possibili conseguenze.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, gli interventi di messa in sicurezza sono stati avviati per rimuovere i rischi presenti sul costone. Le operazioni mirano a consolidare le parti instabili e a garantire condizioni adeguate lungo il tracciato.
L’obiettivo è una riapertura rapida ma senza compromessi sulla tutela delle persone. Lo stesso Tierno ha spiegato: “I lavori di messa in sicurezza del costone roccioso saranno avviati al più presto, così da poter riaprire la strada e consentire nuovamente l’accesso alla Grotta nel minor tempo possibile”.
La Grotta di San Michele Arcangelo rappresenta uno dei luoghi più frequentati del territorio, meta di fedeli e visitatori. La chiusura temporanea interrompe un percorso centrale per la comunità, ma consente di intervenire in modo risolutivo.
Il Comune assicura che la riapertura avverrà solo a lavori conclusi e con garanzie complete. Fino ad allora, l’area resterà interdetta per evitare nuovi rischi e tutelare l’incolumità pubblica.


