L’attivista ha scritto al sindaco e agli enti competenti per segnalare l’assenza di accessi alla spiaggia tra Lido Venere e foce del Solofrone
Una segnalazione formale, indirizzata al Comune di Agropoli, alla Polizia locale e alla Capitaneria di Porto, riporta al centro il tema dell’accessibilità delle spiagge per le persone con disabilità. A firmarla è Christian Durso, attivista impegnato da anni sui diritti alla mobilità e contro le barriere architettoniche.
Nella comunicazione inviata tramite Pec, Durso denuncia l’inaccessibilità della spiaggia libera compresa tra il Lido Venere e la foce del fiume Solofrone. Un tratto di costa che, secondo quanto segnalato, resta precluso alle persone con disabilità motoria per gran parte dell’anno.
«La spiaggia libera non accessibile alle persone con disabilità per tutto l’anno zona Lido Venere e foce Fiume Solofra Comune di Agropoli (Sa)», scrive l’attivista, che si presenta così: «Mi chiamo Christian Durso, sono una persona con disabilità motoria». Al centro della segnalazione ci sono circa «500 MT di spiaggia tra la scogliera della Torre e il Fiume Solofra» dove, quando lo stabilimento balneare è chiuso, «non c’è accesso alla spiaggia per le persone con disabilità».
Durso entra nel dettaglio degli accessi esistenti. Il primo, vicino alla strada provinciale SP278, è dotato di scale: «un accesso libero al mare ha le scale, è accanto alla strada SP278, anche li si potrebbe fare una passerella a scivolo accessibile». Un secondo varco, in direzione del fiume, termina su «uno stretto vialetto sconnesso e abbandonato, con erba e sterpaglie, che porta al mare». È l’unico senza gradini, ma «è inaccessibile da percorrere per qualsiasi sedia a rotelle».
L’attivista ricorda che in passato la situazione era diversa. «Non molti anni fa c’era un ampio e libero accesso al mare, oggi è cambiato tutto», osserva. Da qui la richiesta precisa alle istituzioni: «Questo esiguo sentiero va messo a norma per consentire l’accesso delle persone con disabilità, oppure bisogna installare uno scivolo all’altro accesso accanto alla strada provinciale». La conclusione è netta: «Si chiede di rendere accessibile alle persone libero per la spiaggia in oggetto».
La segnalazione si inserisce in un percorso di iniziative che Durso porta avanti nel Cilento e in tutta la Campania per il diritto a una mobilità senza barriere. Un impegno che, in questo caso, punta a garantire l’accesso al mare in un’area pubblica oggi di fatto preclusa a chi ha difficoltà motorie.


