Attivati i dispositivi di emergenza al Pronto Soccorso del “Luigi Curto” dopo tre aggressioni in tre mesi, Fials: tutela concreta per chi lavora in prima linea
Un segnale forte e concreto a tutela degli operatori sanitari arriva dal Presidio Ospedaliero di Polla. La Direzione Sanitaria ha infatti attivato i pulsanti di emergenza anti-aggressione all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Luigi Curto.
L’intervento rappresenta una risposta tangibile a un problema ormai strutturale nei contesti di emergenza-urgenza, dove medici, infermieri e operatori sociosanitari sono sempre più spesso esposti a episodi di violenza fisica e verbale. Una scelta che si inserisce pienamente nel quadro normativo previsto dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
A esprimere soddisfazione è la FIALS, che in una nota firmata dal segretario Enzo Garone e dai rappresentanti Saverio Carimando, Mario Marmo, Giuseppe Forlano, Francesco Amabile e Angela Di Bella, sottolinea il valore dell’iniziativa.
«Dotare il personale del Pronto Soccorso di strumenti orientati alla prevenzione e alla gestione delle situazioni di aggressione – scrivono – significa non solo adempiere a precisi obblighi normativi, ma affermare un principio fondamentale di rispetto e tutela della dignità professionale di chi opera quotidianamente in prima linea al servizio della collettività».
Un intervento che arriva dopo una fase particolarmente critica: negli ultimi tre mesi si sono verificati almeno tre episodi di aggressione, tra fisica e verbale, ai danni del personale del Pronto Soccorso di Polla. Un dato che conferma quanto il tema della sicurezza sanitaria sia ormai una priorità non più rinviabile.
L’installazione dei pulsanti di emergenza rappresenta dunque un primo, importante passo verso un sistema di protezione più efficace, che punta a ridurre i rischi, garantire interventi rapidi e ristabilire un clima di maggiore sicurezza all’interno di uno dei reparti più delicati dell’ospedale.




