Nuovo capitolo nell’inchiesta della Procura di Salerno: ipotesi di istigazione alla formazione di atti falsi, sotto accusa verbali annullati tra il 2020 e il 2022
L’inchiesta sulle multe annullate dal comando della Polizia Municipale di Capaccio Paestum si amplia ulteriormente. La Guardia di Finanza di Eboli, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, ha notificato 38 nuovi avvisi di conclusione delle indagini preliminari, firmati dal sostituto procuratore Alessandro Di Vico. Con quest’ultima tornata di notifiche, il numero complessivo degli indagati sale a 123 persone.
Secondo l’ipotesi investigativa, i nuovi destinatari degli avvisi avrebbero avuto un ruolo di istigazione nella formazione di atti amministrativi ritenuti falsi, attraverso i quali venivano disposti annullamenti d’ufficio di verbali per violazioni al Codice della strada. La redazione materiale dei documenti contestati sarebbe stata effettuata da Giovanni Matonte, già in servizio presso l’Ufficio Verbali del Comune, la cui posizione è oggetto di un procedimento autonomo.
Il nuovo filone si aggiunge a quelli già aperti sui periodi di gestione degli ex comandanti della Polizia Municipale Antonio Carotenuto e Antonio Strafella, relativi a due distinti blocchi di verbali annullati. L’intera attività investigativa rientra in una più ampia indagine avviata nel 2025, che coinvolge anche Matonte e il vigile urbano Andrea Marciano, accusati – in concorso e a vario titolo – di falsificazione di atti pubblici, frode e accesso illecito a sistemi informatici.
Le sanzioni finite sotto la lente dei finanzieri riguardano infrazioni commesse tra il 2020 e il 2022. Si tratta di verbali per importi compresi tra 40 e 220 euro, per un ammontare complessivo di circa 4mila euro, somma che secondo la Procura costituirebbe un danno alle casse comunali.
Ora gli indagati avranno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dal magistrato titolare del fascicolo. Al termine di questa fase, la Procura valuterà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio oppure con l’archiviazione.




