Archiviata la nomina di Cauceglia, l’opposizione richiama il regolamento, ora l’amministrazione deve sciogliere il caso dell’ufficiale di Ceraso
Archiviata ufficialmente la nomina di Maurizio Cauceglia a Comandante del Corpo di Polizia Locale e, contestualmente, a responsabile dell’Area 8, sancita dalla firma del decreto del sindaco Roberto Mutalipassi, ora l’attenzione politica e amministrativa si concentra su un altro fronte tutt’altro che secondario: la vicenda di Ermanno Napoliello.
Napoliello, ufficiale e comandante della Polizia Locale di Ceraso, era stato impiegato in ausilio al Comune di Agropoli e, fino alla revoca della convenzione, aveva raccolto apprezzamenti sul piano professionale e operativo. Una collaborazione interrotta bruscamente dall’amministrazione agropolese, scelta che avrebbe avuto il sapore di una “vendetta trasversale” legata al conflitto con Cauceglia. Da lì, per i critici, sarebbe iniziata una vera e propria parabola discendente per l’azione amministrativa nel settore della Polizia Locale.
Il nodo torna d’attualità anche alla luce del punto sette del decreto di nomina del nuovo Comandante. A sollevare la questione è stato il consigliere di opposizione Raffaele Pesce, che in una missiva indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e allo stesso Comandante della Polizia Locale ha richiamato puntualmente il regolamento vigente.
Nel dettaglio, come sottolinea Pesce, l’articolo 20 del nuovo regolamento stabilisce che:
– al comma 2 “il Comandante ha facoltà di nominare un vicecomandante scelto tra gli addetti al coordinamento e controllo di categoria D”;
– al comma 3 “l’incarico di Vice Comandante è di natura fiduciaria del Comandante; di conseguenza la scelta del comandante è insindacabile”.
Un passaggio che, secondo l’opposizione, chiarisce senza ambiguità come non spetti al sindaco la nomina del Vice Comandante, contrariamente a quanto “erroneamente” previsto nel decreto firmato. Il regolamento, infatti, resta pienamente vigente fino a eventuali modifiche approvate dal Consiglio comunale.
In questo quadro, cresce l’attesa per un possibile ritorno di Napoliello ad Agropoli, ipotesi che – sempre secondo i detrattori della linea seguita finora – servirebbe a completare “un puzzle che solo l’amministrazione non aveva i pezzi”. Una partita ancora aperta, che rischia di riaccendere lo scontro politico e amministrativo attorno alla gestione della Polizia Locale.




