Dopo sei anni si chiude il caso del 2020 in via San Leonardo: formula piena per i cinque militari finiti sotto accusa dopo la diffusione di un video sui social
SALERNO – Dopo sei anni arriva la parola fine su uno dei casi più discussi esplosi durante l’emergenza Covid. Il Tribunale di Salerno ha assolto con formula piena i cinque carabinieri finiti a processo per una presunta aggressione ai danni di un 50enne salernitano con problemi di salute. La sentenza è netta: “il fatto non sussiste”.
L’episodio risale al marzo 2020, in pieno lockdown, e sarebbe avvenuto in via San Leonardo. La vicenda divenne di dominio pubblico dopo la diffusione sui social di un video girato da un residente: nelle immagini l’uomo appariva a terra, circondato dai militari, scatenando polemiche e richieste di chiarimenti.
Nel corso del processo, però, è emersa una ricostruzione completamente diversa. Secondo quanto accertato in aula, tutto sarebbe iniziato quando il 50enne, in evidente stato di alterazione, si sarebbe messo alla guida di un’auto priva di pneumatici, lanciandosi a forte velocità lungo alcune strade cittadine.
Dopo la segnalazione, intervennero i carabinieri. La corsa si sarebbe conclusa contro un guard rail; prima dell’impatto, sempre secondo la ricostruzione processuale, l’uomo avrebbe tentato di investire un militare che gli intimava l’alt. Subito dopo l’urto, il veicolo avrebbe preso fuoco.
I militari estrassero l’uomo dall’auto, ma questi appariva confuso e avrebbe tentato nuovamente di aggredire gli operatori. Per questo venne denunciato a piede libero per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, senza arresto a causa delle sue condizioni psichiche.
All’epoca il colonnello Gianluca Trombetti dispose verifiche interne, mentre la Procura di Salerno, allora guidata da Giuseppe Borrelli, avviò gli accertamenti. L’inchiesta ha ora trovato definitiva conclusione con l’assoluzione dei cinque carabinieri, scagionati da ogni accusa.




