Scoperta all’alba: candelabri e arredi liturgici rovistati, vetri rotti e segni di effrazione. Indagano Carabinieri e Scientifica
ANGRI – Un furto è stato scoperto nelle prime ore di questa mattina all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata, uno dei luoghi di culto più rappresentativi della città di Angri.
A fare l’amara scoperta è stato Mario Ingenito, collaboratore storico della chiesa e di don Antonio Mancuso, che come ogni mattina si era recato nell’edificio sacro per preparare le attività quotidiane. All’ingresso sarebbero stati notati candelabri e materiale liturgico rovistati, primo segnale di quanto era accaduto durante la notte.
Un controllo più approfondito ha poi evidenziato una situazione ancora più grave: l’ufficio del parroco trovato completamente a soqquadro, con vetri rotti e chiari segni di effrazione. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero portato via solo pochi euro.
Sul posto sarebbero stati rinvenuti anche un telefonino e un bracciale, elementi ora al vaglio degli inquirenti e ritenuti potenzialmente utili per risalire agli autori del colpo. Immediato l’intervento dei Carabinieri, che hanno avviato le indagini, affiancati dal personale della Scientifica per i rilievi tecnici e la raccolta di eventuali tracce.
L’episodio ha suscitato paura, sconcerto e indignazione tra i fedeli e nell’intera comunità angrese, colpita da un gesto che ha violato un luogo simbolo di fede e aggregazione. Le indagini sono in corso.




