Cinque fermi eseguiti dai Carabinieri di Taranto. Almeno 17 attacchi tra Puglia, Basilicata, Campania e Lazio, bottino da oltre 170mila euro
È una lunga scia di assalti agli sportelli automatici, molti dei quali messi a segno anche in provincia di Salerno, quella che emerge dall’operazione condotta dai Carabinieri di Taranto, che nella serata di ieri hanno eseguito cinque fermi nei confronti di presunti appartenenti a una banda specializzata nei colpi ai bancomat con la cosiddetta tecnica della “marmotta”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo – composto da soggetti pugliesi – avrebbe operato in maniera sistematica e organizzata tra Puglia, Basilicata, Campania e Lazio, prendendo di mira sportelli automatici di banche e uffici postali.
Agli indagati vengono attribuiti almeno 17 assalti, per un bottino complessivo superiore ai 170mila euro. Colpi messi a segno seguendo un copione collaudato: sopralluoghi preliminari, scelta di sportelli isolati o facilmente accessibili, quindi l’azione notturna con l’uso di esplosivi ad alto potenziale, in grado di causare danni ingenti alle strutture e creare forte allarme tra i residenti.
Diversi episodi sarebbero stati registrati anche nel Salernitano, territorio più volte finito nel mirino delle bande specializzate negli assalti agli ATM negli ultimi mesi.
L’ultimo colpo attribuito al gruppo risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio a Santa Margherita di Savoia, in Puglia. Un’azione che avrebbe fornito ulteriori elementi utili alle indagini, culminate nei fermi eseguiti nelle ultime ore.
Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità aggiuntive e verificare se il gruppo sia coinvolto in altri assalti ancora non contestati, anche nel territorio campano.




