Furti nelle abitazioni e crescente paura nel Cilento, “Ascea in Testa”: serve una strategia sovracomunale, non interventi spot
Cresce la preoccupazione per la sicurezza a Ascea, dove nel pomeriggio di domenica 8 febbraio si è svolta una riunione spontanea degli abitanti del quartiere Grisi, a seguito di alcuni episodi di furto avvenuti negli ultimi giorni in diverse abitazioni della zona.
Già da tempo i residenti, nel tentativo di collaborare con le forze dell’ordine, si sono organizzati in presìdi e ronde serali e notturne per monitorare la presenza di veicoli o movimenti sospetti nelle vicinanze delle proprie case. Iniziative che, fanno sapere dal quartiere, proseguiranno anche nei prossimi giorni. Contestualmente è stata preannunciata la nascita ufficiale di un Comitato Civico di Quartiere, che si farà promotore di richieste e proposte concrete in materia di sicurezza nei confronti dell’Amministrazione comunale di Ascea e della Provincia di Salerno.
Intervento del gruppo consiliare “Ascea in testa”
Sulla vicenda è intervenuto il gruppo consiliare Ascea in Testa, sottolineando come quanto accaduto nel quartiere Grisi non possa essere considerato un episodio isolato o limitato a una singola area del territorio comunale.
Secondo il gruppo, si tratta piuttosto di “un segnale evidente di un disagio più profondo e diffuso”, che investe non solo Ascea ma l’intero comprensorio cilentano.
Il gruppo consiliare ricorda di aver denunciato pubblicamente già il 25 giugno e l’8 agosto 2025 la crescente ondata di furti e di episodi criminosi nel Cilento, citando anche casi emblematici come quello di Foria di Centola e richiamando l’attenzione sulla necessità di non lasciare sole le forze dell’ordine, spesso operative con risorse e mezzi limitati.
Ancora prima, nell’agosto 2024, Ascea in Testa aveva segnalato la carenza di servizi di controllo e vigilanza sul territorio comunale, avanzando proposte concrete: maggiore presenza della polizia municipale, collaborazione con il volontariato, coinvolgimento della Prefettura e rafforzamento dei servizi di pattugliamento.
Nel giugno 2025 era stata inoltre presentata una mozione in Consiglio Comunale per una risposta strutturata e sovracomunale al problema sicurezza, con la proposta di un tavolo permanente in Prefettura, sistemi di videosorveglianza interconnessi, corpi di polizia locale consorziati, pattugliamenti coordinati, mappatura delle criticità e presìdi mobili, fino all’idea di un vero e proprio “Patto per il Cilento Sicuro”.
“Oggi – sottolinea il gruppo – vedere cittadini costretti ad organizzarsi autonomamente per presidiare le proprie abitazioni è un gesto comprensibile e animato da senso civico, ma rappresenta anche il segnale che la percezione di insicurezza è diventata concreta e diffusa”.
Per Ascea in Testa, la sicurezza non è una questione di quartiere né di colore politico, ma una priorità che riguarda la qualità della vita, la coesione sociale, l’economia turistica e la possibilità stessa di continuare a vivere serenamente nei piccoli comuni del Cilento.
Una priorità che, concludono, richiede una strategia seria, coordinata e di lungo periodo, capace di coinvolgere istituzioni locali, Prefettura, forze dell’ordine e comunità territoriali.




