Stop all’evento su “Mussolini e il fascismo – l’altra storia” previsto nell’aula magna delle elementari Il caso aveva già acceso polemiche nel Vallo di Diano e nel Salernitano
È stata annullata a poche ore dal suo svolgimento la presentazione del libro “Mussolini e il fascismo – l’altra storia” di Caio Mussolini, in programma per martedì 10 febbraio presso l’aula magna delle scuole elementari di Sala Consilina. L’evento, che nei giorni precedenti aveva già alimentato un acceso dibattito politico e sociale, non si terrà secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale.
L’iniziativa avrebbe dovuto rappresentare un momento di approfondimento editoriale sul volume e, al contempo, commemorare la figura di Alfredo De Marsico, avvocato e giurista originario del territorio, già Guardasigilli durante il ventennio fascista. Una doppia finalità che aveva fin da subito catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica, suscitando reazioni contrastanti.
Le reazioni del territorio
L’annuncio della presentazione aveva infatti generato un’ondata di prese di posizione critiche. Il Forum dei Giovani di Sala Consilina era intervenuto con una nota ufficiale prendendo le distanze dall’evento e condannando ogni forma di estremismo. Pur ribadendo il valore della libertà di pensiero, il Forum aveva sottolineato come tale principio non possa tradursi nella normalizzazione di ideologie che, storicamente, hanno negato diritti fondamentali e dignità umana.
A esprimere una ferma contrarietà era stata anche l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che aveva richiamato le potenziali implicazioni ideologiche dell’iniziativa. Il tema, del resto, era già esploso nei giorni scorsi a Campagna, dove una presentazione analoga dello stesso libro era stata annullata dal sindaco Biagio Luongo, in quel caso motivando la decisione con ragioni legate all’ordine e alla sicurezza pubblica.
La decisione del Comune
La chiusura definitiva della vicenda è arrivata in serata con una comunicazione ufficiale del sindaco di Sala Consilina, Domenico Cartolano. Il primo cittadino ha chiarito che la posizione dell’amministrazione comunale non è riconducibile alle polemiche ideologiche emerse sul territorio.
Secondo quanto dichiarato, l’annullamento dell’evento sarebbe dovuto esclusivamente a motivazioni di carattere logistico, legate alla mancanza del personale necessario a garantire l’apertura e la sorveglianza dell’edificio scolastico individuato come sede dell’incontro. Una spiegazione che arriva, tuttavia, al termine di una giornata segnata da forti tensioni e contrapposizioni sul significato e sull’opportunità dell’iniziativa.




