Vito Branco e Graziano Vocca presentano la dichiarazione d’intenti del nuovo movimento civico: stop alla pressione fiscale e alle società esterne, “basta cittadini trattati da sudditi”
POLLA (Salerno) – Si chiama Terra Mia ed è il nuovo movimento civico nato nei giorni scorsi in vista delle prossime elezioni amministrative. A promuoverlo sono Vito Branco e Graziano Vocca, che hanno diffuso una dichiarazione d’intenti dai toni netti e senza sfumature: “Fuori SOGET e CONSAC da Polla”.
Nel documento, il direttivo del movimento annuncia un obiettivo definito “chiaro e non negoziabile”: mettere fine a quello che viene descritto come un sistema di pressione fiscale e amministrativa ritenuto “insostenibile” per cittadini, famiglie e attività economiche.
Nel mirino del nuovo soggetto civico ci sono in particolare SOGET S.p.A., società che si occupa della gestione e riscossione dei tributi per conto di enti locali, e CONSAC Gestioni Idriche S.p.A., gestore del servizio idrico integrato in diversi comuni del territorio.
“Basta cittadini trasformati in sudditi fiscali”
Il testo diffuso dal movimento parla di “tasse, tributi, bollette, avvisi e minacce amministrative” come di una pressione continua e sproporzionata rispetto alle condizioni reali di famiglie, anziani e lavoratori.
“Non parliamo per rabbia sterile – si legge – ma perché studiamo, analizziamo e verifichiamo”. Il gruppo annuncia di volersi avvalere di professionisti, tra avvocati penalisti e amministrativisti, tecnici ed esperti di contabilità pubblica, per valutare la legittimità degli atti e delle procedure adottate.
Il messaggio politico è diretto:
“Basta al cittadino trattato come un numero. Basta a chi governa senza rendere conto. Basta a chi delega tutto all’esterno”.
Prima comitato civico, poi – se il popolo lo vorrà – forza elettorale
“Terra Mia” si presenta inizialmente come comitato civico indipendente, “senza padroni”, con l’obiettivo dichiarato di tutelare i diritti dei cittadini. Ma la prospettiva è chiaramente politica: il movimento non esclude una trasformazione in forza elettorale in vista delle amministrative, candidando “uomini e donne che non chinano la testa”.
Il documento si chiude con un appello alla comunità:
“Polla non è di chi la sfrutta. Polla è di chi la vive. Questo è solo l’inizio”.
Si apre dunque ufficialmente una nuova fase nel dibattito politico locale, con un tema centrale già tracciato: fiscalità, gestione dei servizi pubblici e rapporto tra Comune e società esterne.
Le prossime settimane diranno se l’appello di “Terra Mia” troverà consenso diffuso e se la battaglia annunciata diventerà il perno della campagna elettorale a Polla.




