TAR Campania respinge la cautelare sul rendiconto 2024 di Vallo della Lucania: tensione politica dopo il ricorso Ametrano
Si è svolta oggi, dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – sezione staccata di Salerno, l’udienza relativa al giudizio promosso dal consigliere comunale dott. Marcello Ametrano contro il Comune di Vallo della Lucania, avente ad oggetto il rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2024.
Il TAR ha respinto la domanda cautelare proposta dal ricorrente.
Un primo passaggio giudiziario che, sul piano amministrativo, consente all’Ente di proseguire nel percorso intrapreso senza sospensioni immediate legate al provvedimento contestato.
Dall’Amministrazione comunale arriva una presa di posizione netta. Viene evidenziato come, nella storia amministrativa del Comune, non si fosse mai registrata una fase caratterizzata da minacce di denunce, esposti e ricorsi con una frequenza così elevata.
Un clima che, secondo la maggioranza, avrebbe superato il limite del normale confronto politico. Fino ad oggi – si sottolinea – si sarebbe scelto di non portare tali dinamiche all’attenzione pubblica, per rispetto dell’Istituzione e per senso di responsabilità verso la comunità.
Ora però, secondo quanto dichiarato, sarebbe necessario informare i cittadini su modalità di opposizione ritenute “dannose” per il territorio.
Nel mirino anche la contestazione relativa al ripiano di un disavanzo milionario ereditato, definita dall’Amministrazione come un’azione di risanamento strutturale e non come un elemento critico.
Viene inoltre richiamata la vicenda della Yele S.p.A., società fallita con oltre venti milioni di euro di debiti, citata come esempio di passate criticità amministrative che – secondo l’attuale maggioranza – non avrebbero generato analoghe iniziative giudiziarie.
La posizione dell’Amministrazione resta ferma: si andrà avanti “con onestà e con l’unico obiettivo del bene di Vallo della Lucania”.
Il giudizio di merito resta ora il prossimo passaggio decisivo per chiarire definitivamente la legittimità del rendiconto 2024.




