Il sindaco Bruno Tierno lancia l’invito all’artista partenopeo per un’opera simbolo dedicata ai diritti dei popoli e alla pace
Sant’Angelo a Fasanella apre le porte a Jorit. È questo il senso dell’appello pubblico lanciato dal sindaco Bruno Tierno, che invita l’artista partenopeo a realizzare un murales dedicato alla Palestina sul territorio comunale, raccogliendo il suo interesse – più volte espresso – verso luoghi capaci di accogliere interventi artistici di forte impatto civile e simbolico.
L’Amministrazione Comunale ha manifestato piena disponibilità ad ospitare un’opera che richiami valori universali come pace, autodeterminazione e giustizia. Un messaggio che, attraverso l’arte urbana, potrebbe trovare spazio nel cuore del Cilento, trasformando una parete in un simbolo di riflessione collettiva.
Jorit è noto per i suoi monumentali murales realizzati sulle facciate dei palazzi, diventati icone contemporanee: dal volto di Diego Armando Maradona a San Giovanni a Teduccio, a quello di Lucio Dalla, fino ai ritratti di Fabrizio De André e dello scrittore Fëdor Dostoevskij. Opere che hanno segnato interi quartieri, trasformandoli in gallerie a cielo aperto.
L’idea è quella di portare la sua arte nel Cilento, dove già spicca un murales del giovane artista originario di Sant’Angelo Francesco Principato, in arte Sowet. In uno scenario di grande ricchezza culturale e paesaggistica, un intervento artistico contemporaneo potrebbe diventare un ponte tra memoria e presente, rafforzando l’identità del territorio e aprendo nuovi spazi di dialogo attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’invito è lanciato: Sant’Angelo a Fasanella è pronta ad accogliere un’opera che unisca bellezza, impegno e visione civile.




