Nota stampa di Mare Libero APS: dopo l’esposto del 29 dicembre 2025, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato annuncia un intervento sulle concessioni del porto di Agropoli
Riceviamo la nota stampa dell’associazione Mare Libero APS in merito alla vicenda delle concessioni portuali ad Agropoli. Mare Libero APS esprime soddisfazione per l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) che – secondo quanto riportato dagli organi di stampa – avrebbe comunicato l’intenzione di scrivere al Comune di Agropoli per segnalare possibili criticità legate alle concessioni portuali.
L’intervento dell’Autorità farebbe seguito a un esposto formale presentato da Mare Libero il 29 dicembre 2025, con cui l’associazione ha denunciato presunte irregolarità nelle procedure di assegnazione, chiedendo un accertamento sulle dinamiche amministrative in atto.
Secondo quanto evidenziato nella nota, il caso del porto di Agropoli rappresenterebbe un problema di portata nazionale: la gestione dei beni demaniali – spiagge o porti – deve avvenire nella massima trasparenza, nel rispetto della normativa e a tutela dell’interesse pubblico. Procedure ritenute opache o non pienamente concorrenziali, sottolinea l’associazione, rischiano di compromettere la legalità e la corretta fruizione dei beni comuni.
Mare Libero ribadisce la necessità che Comuni e amministrazioni competenti garantiscano iter aperti, imparziali e conformi alla normativa italiana ed europea. Le concessioni demaniali, si legge nella nota, non possono trasformarsi in privilegi riservati a pochi né essere gestite senza adeguati controlli istituzionali e collettivi.
L’associazione annuncia che continuerà a monitorare l’evoluzione della vicenda relativa al porto di Agropoli, dichiarandosi disponibile a collaborare con le autorità competenti e a fornire ogni contributo utile affinché la gestione del demanio marittimo sia improntata a correttezza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico.
Infine, Mare Libero invita Comuni, Regioni e cittadini a segnalare eventuali situazioni analoghe lungo le coste italiane, ribadendo che la difesa del demanio riguarda l’intera collettività e richiede trasparenza, determinazione e senso civico.
