Annunciato il bando per stabilizzare i lavoratori a tempo determinato e una nuova graduatoria per operatori. L’opposizione critica la tempistica: “Non si inizi la campagna elettorale con le assunzioni”
Il presidente della Agropoli Cilento Servizi, Mimmo Gorga, lo scorso 5 marzo ha annunciato la pubblicazione del bando per la stabilizzazione del personale a tempo determinato. Contestualmente la società partecipata del Comune di Agropoli si prepara a indire una selezione pubblica finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di personale a tempo determinato con qualifica di operatore e operatrice.
Secondo quanto comunicato, la procedura dovrebbe contribuire a ridurre progressivamente il ricorso al personale in somministrazione lavoro all’interno della partecipata. Da un lato, dunque, la stabilizzazione di lavoratori precari attesa da tempo; dall’altro l’apertura di una nuova graduatoria di personale a tempo determinato che, di fatto, potrebbe generare un nuovo bacino di lavoro precario.
La stabilizzazione dei lavoratori rappresenta certamente un passaggio importante per garantire dignità e continuità occupazionale. Tuttavia l’annuncio arriva in un momento politicamente delicato per l’amministrazione cittadina, tra tensioni interne alla maggioranza e con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative.
Proprio la tempistica della comunicazione ha alimentato il dibattito politico. In diversi ambienti cittadini si osserva come la coincidenza tra nuove stabilizzazioni e l’apertura di ulteriori assunzioni temporanee nella partecipata possa essere letta anche in chiave politica.
Sul tema è intervenuto il consigliere comunale di opposizione Raffaele Pesce, che ha espresso una posizione critica sia sulla gestione della partecipata sia sulle modalità con cui si affronta il tema delle assunzioni.
“Stabilizzazioni e assunzioni nell’Agropoli Cilento Servizi sono positive perché consentono a operai e impiegati di uscire dalla precarietà, ma non va bene iniziare una campagna elettorale in questo modo”, afferma Pesce.
Il consigliere ricorda poi alcune vicende del passato legate alla partecipata: “L’azienda è stata attiva per la passata campagna elettorale, basta ricordare i video del presidente e la candidatura del vicepresidente, oggi consigliere comunale. Oggi si ricomincia ufficialmente”.
Pesce richiama inoltre una proposta presentata nei mesi scorsi in consiglio comunale: “Ad ottobre scorso portai in consiglio comunale una mozione per chiedere che uno dei tre membri del consiglio di amministrazione fosse espressione della minoranza, perché il ruolo della minoranza serve a salvaguardare le regole democratiche. La proposta fu però bocciata”.
Infine il consigliere conclude con una riflessione sul rapporto tra politica e gestione delle assunzioni pubbliche: “Non avere parenti, affini, clienti o sodali assunti nel Comune o nelle partecipate mi rende libero di lavorare unicamente per Agropoli e per l’interesse generale. Spesso però mi sento circondato da chi ha tutt’altra visione della politica o fa politica soltanto per interessi particolari”.
Il tema delle società partecipate e delle politiche occupazionali torna così al centro del confronto politico cittadino, mentre la città si avvicina progressivamente all’appuntamento con le prossime elezioni amministrative. Possiamo senz’altro affermare che Agropoli è entrata nel periodo della campagna elettorale con qualche mese di anticipo.


