La vicenda risale al 2022 su una corsa Battipaglia–Olevano sul Tusciano. Dopo l’azione legale avviata dai figli, raggiunta una transazione con la società: 120mila euro ai figli e 10mila ai nipoti
Si chiude con un accordo risarcitorio la vicenda della donna di 82 anni residente ad Agropoli morta nel 2022 dopo una caduta avvenuta su un autobus di linea della SITA. I familiari della vittima hanno ottenuto un risarcimento economico a seguito dell’azione legale intrapresa dopo il tragico episodio.
L’incidente si verificò mentre l’autobus era in servizio sulla tratta Battipaglia–Olevano sul Tusciano. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’anziana si stava dirigendo verso la parte anteriore del mezzo per obliterare il biglietto quando, a causa della ripartenza improvvisa del bus, perse l’equilibrio cadendo nel vano scala. Nell’impatto riportò gravi traumi alla testa e al polso sinistro.
I soccorsi furono immediati: la donna venne trasportata inizialmente all’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia e successivamente trasferita d’urgenza all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Qui fu sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico per la rimozione di un ematoma cerebrale. Nonostante le cure, però, non si riprese più e rimase in coma fino al decesso avvenuto dopo oltre un mese di ricovero.
In seguito alla tragedia, uno dei figli della donna – assistito dall’avvocato Carmine Vitagliano – avviò un’azione legale nei confronti della società proprietaria dell’autobus. La vicenda portò anche all’apertura di indagini da parte dei carabinieri con un’informativa trasmessa alla Procura della Repubblica di Salerno.
Negli ultimi giorni le parti hanno raggiunto una transazione che ha previsto un risarcimento complessivo di 120mila euro destinato ai figli della vittima. È stato inoltre riconosciuto un indennizzo di 10mila euro per ciascuno dei nipoti.


