Dai 87 focolai del 2021 ai 10 attuali: cala drasticamente la diffusione della malattia. Migliorano gli indicatori epidemiologici e diminuiscono gli abbattimenti negli allevamenti bufalini
La Regione Campania prosegue e rafforza il programma di risanamento sanitario avviato nel 2022 per l’eradicazione della brucellosi bufalina, con particolare attenzione alla provincia di Caserta. I dati aggiornati al 6 marzo 2026 delineano un quadro in netto miglioramento, confermando un cambio di scenario rispetto agli anni precedenti.
Il numero massimo annuo dei focolai negli allevamenti bufalini della provincia casertana è passato dagli 87 registrati nel 2021 ai 26 del 2025, fino ai 10 attualmente attivi. Un calo significativo che si riflette anche sugli indicatori epidemiologici: la prevalenza è scesa dal 18,71% del 2021 al 3,6% nel periodo 2025–2026, mentre l’incidenza è passata dal 12,43% allo 0,8%.
In diminuzione anche il numero di capi abbattuti. I bufali soppressi sono scesi dai 10.863 del 2020 ai 2.542 dello scorso anno, con una riduzione della quota sul patrimonio totale dal 6,03% all’1,36%, valore compensato attraverso la rimonta degli allevamenti.
Parallelamente prosegue l’attività operativa del team dedicato della Regione Campania. In meno di quattro anni sono state verificate 643 aziende al primo accesso e realizzati 1.985 follow-up sulle misure di biosicurezza.
Sul fronte vaccinale risultano coinvolti 348 stabilimenti, con oltre 31 mila capi inoculati tra prima e seconda dose e una copertura riportata al 100% per stabilimenti e animali vaccinabili. Tra dicembre 2024 e marzo 2026 il gruppo disinfezione ha inoltre effettuato 200 interventi su 90 aziende.
L’azione di controllo si estende anche alla tracciabilità degli animali, con 468 ispezioni complessive nello stesso periodo. A queste si affiancano le attività integrate secondo l’approccio “One Health”, tra cui il monitoraggio dei cani da stalla – con verifiche in 144 aziende e controlli su 502 animali – e la bonifica dei canali, che ha interessato 87.140 metri lineari su un totale di 93.590.
La Regione ha inoltre attivato strumenti di supporto per le imprese del settore. Sono stati assistiti 630 allevatori, con 655 colloqui diretti, 562 incontri informativi e 285 ore di formazione dedicate.
Per quanto riguarda le pratiche di indennizzo, dall’avvio della nuova procedura nell’ottobre 2022 sono state istruite complessivamente 1.396 richieste: 1.272 hanno avuto esito favorevole, 1.149 risultano già con pagamento disposto, mentre le restanti sono ancora in fase di lavorazione e verifica.


