Il sindacato denuncia il caso a Procura, Corte dei Conti, Nas e Ordine degli Infermieri: “Centinaia di operatori sanitari lontani dall’assistenza mentre negli ospedali manca personale”
Mentre negli ospedali e nei servizi sanitari del territorio salernitano si continua a denunciare una carenza di personale in corsia, centinaia di professionisti sanitari risulterebbero impiegati in attività amministrative o comunque lontane dall’assistenza diretta ai pazienti. È da questa apparente contraddizione che prende forma la denuncia del Nursind di Salerno, che ha presentato una segnalazione alla Procura della Repubblica di Salerno, alla Procura regionale della Corte dei Conti, al comando provinciale dei Carabinieri del Nas e all’Ordine degli Infermieri della provincia.
Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, all’interno dell’Asl Salerno sarebbero numerosi gli operatori sanitari utilizzati in funzioni che non corrispondono al loro ruolo assistenziale. In particolare, il Nursind parla di 187 infermieri e 213 operatori socio-sanitari attualmente assegnati a uffici, direzioni o servizi amministrativi distribuiti sul territorio aziendale.
Una situazione che, secondo il sindacato, non solo non si sarebbe ridotta nel tempo, ma sarebbe addirittura aumentata.
“Non possiamo accettare che mentre nei reparti si lavora con una forte carenza di personale, centinaia di professionisti sanitari siano utilizzati negli uffici o in attività che non hanno nulla a che vedere con l’assistenza ai pazienti”, dichiara Biagio Tomasco, segretario territoriale del Nursind Salerno.
Dal sindacato provinciale viene inoltre evidenziata una disparità tra chi opera quotidianamente in corsia e chi invece svolge mansioni differenti, pur mantenendo lo stesso trattamento economico previsto per chi presta assistenza diretta.
“È moralmente ed economicamente inaccettabile che chi lavora nei reparti, affrontando turni pesanti e responsabilità assistenziali, riceva lo stesso trattamento di chi non svolge attività clinica”, afferma Tomasco. “Non è una questione personale contro qualcuno, ma di rispetto verso i professionisti che ogni giorno garantiscono l’assistenza ai cittadini”.
Il Nursind sottolinea anche un ulteriore paradosso: proprio mentre l’Asl Salerno sta procedendo con nuove assunzioni di operatori socio-sanitari per sopperire alla carenza nei servizi, oltre 200 OSS risulterebbero impiegati in attività non legate all’assistenza alla persona.
“Se davvero manca personale nei reparti, la soluzione più immediata è riportare alle loro funzioni gli operatori che oggi sono utilizzati altrove”, osserva il segretario provinciale. “Non è comprensibile continuare a parlare di emergenza e allo stesso tempo lasciare così tante unità fuori dalla filiera assistenziale”.
Per questo il sindacato chiede all’Asl Salerno piena trasparenza sui criteri con cui questi operatori sono stati assegnati agli uffici e alle direzioni, chiarendo se siano state effettuate procedure pubbliche o valutazioni specifiche.
“Vogliamo sapere con quali criteri sono stati scelti gli infermieri destinati alle direzioni e agli uffici”, conclude Tomasco. “Serve chiarezza e soprattutto serve restituire personale ai reparti, perché il vero datore di lavoro della sanità è il paziente, e oggi rischia di non ricevere l’assistenza che merita”.
Il Nursind Salerno ha quindi chiesto a magistratura, forze dell’ordine e Ordine degli Infermieri di valutare gli eventuali effetti economici e organizzativi della situazione segnalata, ribadendo la necessità di una riorganizzazione che riporti il personale sanitario dove è più necessario: accanto ai pazienti.


