Il caso dell’incidente costato la vita a Michele Pirozzi e Maria Magliocco affrontato su Rai 2. Sotto accusa la protezione stradale alle Ripe Rosse, mentre proseguono gli accertamenti
La tragedia avvenuta a Montecorice lo scorso 14 marzo è stata al centro della trasmissione televisiva Ore 14, in onda su Rai 2 e condotta dal giornalista Milo Infante.
Durante il programma si è tornati a parlare del drammatico incidente in cui hanno perso la vita i fidanzati Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, precipitati con l’auto per circa 200 metri dopo essere usciti dal sedime stradale in località Ripe Rosse, nel territorio di Montecorice.
Secondo la ricostruzione, l’auto sulla quale viaggiavano i due giovani si è scontrata con un furgone, finendo fuori strada e superando la protezione metallica posta a bordo carreggiata, per poi precipitare fino al mare. Nell’impatto i due ragazzi sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, perdendo la vita.
Nel corso della trasmissione sono intervenuti i legali delle famiglie delle vittime, che insieme agli ospiti in studio hanno evidenziato possibili criticità legate alla sicurezza del tratto stradale. In particolare è stata sottolineata l’inadeguatezza dell’inferriata di protezione, che non avrebbe retto alla forza d’urto dell’auto, consentendo al veicolo di oltrepassare il limite della carreggiata.
Le indagini proseguono in tutte le direzioni. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti anche le condizioni del conducente del furgone coinvolto nello scontro, rimasto lievemente ferito e risultato positivo al test antidroga dopo essere stato accompagnato in guardia medica per gli accertamenti di rito.
Resta inoltre sotto osservazione lo stato della barriera metallica nel tratto delle Ripe Rosse, che in alcuni punti apparirebbe arrugginita e danneggiata. Un tratto già noto per la sua pericolosità e teatro, negli anni, di altri gravi incidenti.
Intanto, mentre la magistratura continua a lavorare per chiarire ogni responsabilità, resta il dolore delle famiglie.
Strazianti le parole della madre di Maria:
«Amore mio dimmi come posso vivere senza di te… dimmi come si fa. Sono morta nel momento in cui sei andata via».
Parole di dolore ma anche di richiesta di verità arrivano anche dal cugino di Pisciotta, Cristian Greco, che ha chiesto giustizia affinché venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente e sulle eventuali responsabilità legate alla sicurezza della strada.
Proseguono le indagini sul drammatico incidente avvenuto a Montecorice, nel quale hanno perso la vita i due giovani fidanzati Michele Pirozzi e Maria Magliocco. La Procura di Vallo della Lucania, che coordina gli accertamenti sulla vicenda, ha notificato un avviso di garanzia al conducente del furgone coinvolto nello schianto.
Si tratta di un pasticciere che, secondo quanto emerso, stava rientrando a casa al momento dell’incidente. L’uomo è risultato positivo al test per le sostanze stupefacenti e negativo a quello per l’alcol, anche se per un quadro definitivo sarà necessario attendere l’esito delle controanalisi.
Agli investigatori avrebbe riferito che l’auto con a bordo i due ragazzi procedeva a velocità sostenuta e che, per evitare un impatto frontale, sarebbe stato costretto a compiere una brusca manovra, finendo con il proprio mezzo ai margini della carreggiata. Un elemento che resta al centro delle verifiche è l’assenza di segni di frenata rilevati sull’asfalto, dettaglio che potrebbe risultare importante nella ricostruzione dell’esatta dinamica.
Nel pomeriggio, presso la sala mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, si è svolto l’esame autoptico sui corpi dei due giovani, alla presenza anche dei periti di parte. Sono stati eseguiti inoltre i test tossicologici, i cui risultati saranno disponibili non prima di un mese.
All’autopsia erano presenti l’avvocato Antonello Natale, difensore legale di Michele Pirozzi, gli avvocati Antonio Mondelli e Giuseppe Caceci, legali della famiglia Magliocco, e l’avvocato Luigi Cafaro, rappresentante legale del conducente del furgone. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto del tragico episodio.


