In occasione del Giorno dell’Unità nazionale, gli alunni degli istituti salernitani hanno visitato il reggimento “Cavalleggeri Guide” tra cerimonia, storia e orientamento
SALERNO. Una mattinata all’insegna della conoscenza delle istituzioni, della storia e del senso civico per oltre 250 studenti degli istituti di primo e secondo grado della città di Salerno, che hanno visitato la Caserma “D’Avossa”, sede del reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), in occasione del Giorno dell’Unità nazionale.
L’iniziativa è stata organizzata in sinergia con il dottore Massimo Staglioli, presidente dell’associazione “Salernitani Doc”, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani al mondo delle istituzioni e rafforzare la consapevolezza dei valori civici.
All’arrivo, gli studenti sono stati accolti dal Maggiore Antonio De Mattia, in rappresentanza del Reggimento, insieme al suo staff. Successivamente hanno preso parte alla Cerimonia dell’Alzabandiera insieme al personale militare presente, vivendo da vicino uno dei momenti più significativi della vita di caserma.
Nel corso della visita, dopo i briefing istituzionali dedicati sia alle opportunità di carriera offerte dall’Esercito sia alla storia delle “Guide”, gli alunni hanno avuto modo di entrare nella sala museale della struttura, ripercorrendo l’evoluzione del Corpo attraverso cimeli, fotografie e documenti storici.
A rendere ancora più coinvolgente la giornata è stata anche la presenza di un Infoteam e della mostra statica dei mezzi e degli equipaggiamenti in uso al Reparto, elementi che hanno trasformato la visita in un’esperienza concreta e formativa.
Il momento finale ha consentito agli studenti di confrontarsi direttamente con gli uomini e le donne dell’Esercito, ascoltandone le esperienze di vita e professionali e approfondendo così i valori che accomunano chi indossa l’uniforme.
L’incontro alla Caserma “D’Avossa” si è confermato così un’importante occasione di dialogo tra il mondo della scuola e quello delle istituzioni, offrendo ai ragazzi un percorso di conoscenza capace di unire memoria, servizio e cittadinanza attiva.


