Studio innovativo tra memoria collettiva e sviluppo sostenibile, presentazione il 30 marzo a Brienza con istituzioni e territorio coinvolti
Un nuovo sguardo sul futuro delle aree interne passa dalla valorizzazione della memoria e delle comunità. È questo il cuore della tesi di dottorato di Benedetta Grieco, dal titolo “Infrastrutture culturali per processi di rigenerazione urbana e territoriale di paesaggi in transizione”, realizzata presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Architettura.
La ricerca sarà presentata il 30 marzo alle ore 10 nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Economico di Brienza, in un appuntamento che coinvolgerà istituzioni, scuola e comunità locali.
Il lavoro nasce nell’ambito del progetto “Archivio Atena” e prende avvio da due interrogativi centrali: come può un territorio raccontarsi attraverso chi lo vive e in che modo questo racconto può attivare processi concreti di rigenerazione urbana.
Al centro della proposta c’è il concetto di “archivio di comunità”, uno strumento dinamico costruito dagli abitanti per raccogliere memorie, identità, pratiche e luoghi. Non una semplice conservazione del passato, ma un processo attivo capace di generare nuove prospettive di sviluppo.
Il caso studio è rappresentato dall’ex ferrovia Calabro-Lucana nel tratto Atena Lucana–Marsico Nuovo, oggi dismessa ma ricca di valore paesaggistico e infrastrutturale. Un patrimonio che, secondo la ricerca, può trasformarsi in leva strategica per la riattivazione territoriale, mettendo in connessione spazi fisici e relazioni sociali.
La tesi propone inoltre un modello operativo basato sull’analisi delle preferenze delle comunità locali e sull’individuazione delle aree più significative per interventi mirati. Un approccio che mira a fornire strumenti concreti ai decisori pubblici e privati, offrendo diverse opzioni per uno sviluppo sostenibile e consapevole.
All’incontro interverranno i sindaci di Brienza, Marsico Vetere e Atena Lucana, Raffaele Collazzo, Massimo Macchia e Luigi Vertucci. I saluti istituzionali saranno affidati alla dirigente scolastica Alessandra Napoli, mentre la moderazione sarà curata dal professore Raffaele Votta.
Un appuntamento che unisce ricerca, territorio e visione, con l’obiettivo di trasformare un’infrastruttura dismessa in una nuova opportunità di crescita per le comunità locali.


